Creare un corso di Tecnologia Musicale – parte 2

Una volta che il programma didattico e i vari moduli sono stati progettati si passa al delicato compito di stabilire tutta la logistica di supporto. Purtroppo questa fase è molto sottovalutata soprattutto dalle istituzioni pubbliche ed accademiche (la cui amministrazione è molto complessa) mentre quelle private sono più attente. Spesso svolgo lezioni didattiche presso Università, Conservatori, Scuole Secondarie e devo dire che quasi mai, salvo rari casi (e tengo a sottolineare il Liceo Pedagogico Rosmini di Trento, che possiede un fornitissimo laboratorio di informatica musicale) trovo il materiale logistico di supporto alla lezione; se va bene si può avere a disposizione una lavagna (ma spesso i pennarelli devi portarli tu), un videoproiettore e un impianto audio (ma è un lusso). Questo significa che il docente è costretto a fare lezione utilizzando la propria attrezzatura e quindi a muoversi con molto materiale. Nelle scuole private, che devono combattere ogni giorno con la concorrenza, normalmente si trovano aule attrezzate e in alcuni casi la dotazione logistica è davvero eccezionale (banchi mixer, set di microfoni, computer aggiornatissimi con i migliori software, postazioni multiple, ecc. ecc.).

Esistono diverse fasi nella logstica che hanno tempistiche differenti. La prima consiste nell’organizzare la comunicazione in quanto, una volta progettata l’azione formativa, deve essere comunicata al target individuato. L’organizzazione della pubblicità può passare attraverso una serie di canali (internet, radio, riviste e giornali, locandine, volantini, ecc.) e richiede tempi di programmazione più o meno lunghi a seconda della credibilità della struttura proponente, della dislocazione del target sul territorio, della facilità e comodità di raggiungimento della sede didattica. Normalmente è consigliabile effettuare almeno 3 o 4 mesi di comunicazione in quanto l’utenza ha il tempo necessario per valutare la bontà del corso e per organizzare la propria partecipazione. La comunicazione non è efficace se non è supportata da un’ottima segreteria in grado di fornire tutte le informazioni a chiunque volesse mettersi in contatto. E’ importantissimo essere chiari e trasparenti: se si ha a disposizione un sito internet creare pagine dedicate al corso e possibilmente inserire una brochure (in formato pdf) contenente le seguenti informazioni: tipologia di corso, programma didattico, requisiti per l’iscrizione, quanto costa e come si può pagare, come si raggiunge la sede didattica, materiale didattico utilizzato e fornito agli allievi, cv dei docenti, numeri di telefono per chiedere informazioni, come iscriversi ed entro quando, numero minimo e massimo degli allievi.

Parallelamente, una volta stabilito il calendario delle lezioni è importante individuare per ognuna di esse cosa occorre al fine dell’ottimale svolgimento: quale aula? quale attrezzature? quale materiale didattico? Questo significa che è necessario un coinvolgimento diretto dei docenti in quanto costituiscono i principali attori dell’azione formativa e pertanto forniranno le utili indicazioni e si troveranno poi nella condizione di svolgere le lezioni sapendo già cosa troveranno in aula ed eventualmente cosa portare. L’utenza invece apprezzerà lo sforzo logistico effettuato, apprenderà gli insegnamenti in maniera più efficace e sicuramente effettuerà una pubblicità molto positiva alla struttura erogante. Consiglio sempre ai coordinatori dei corsi di realizzare una tabella riassuntiva simile alla seguente:

 

Questo tipo di lavoro consente di programmare per tempo ogni cosa da effettuare e di evitare spiacevoli sorprese. Durante l’erogazione del corso è altresì importante prevedere una serie di servizi per gli allievi e i docenti. Se sono presenti allievi fuori sede sarebbe opportuno fornire utili indicazioni su dove alloggiare e rifocillarsi (magari effettuando delle convenzioni con strutture ricettive) mentre se è il docente a venire da lontano sicuramente è gradita un’azione di accoglienza che prevede anche l’accompagno da e per la stazione ferroviaria o l’aereoporto (quando non utilizza il mezzo proprio). Anche la riscossione delle eventuali quote di partecipazione al corso e il pagamento delle prestazioni professionali dei docenti nonchè degli acquisti o noleggi delle attrezzature necessarie, deve essere ben pianificato. Anche se ci troviamo in un momento in cui la nostra economia è sofferente sicuramente sarà molto apprezzato da parte dei docenti il pagamento delle lezioni effettuate in tempi brevi (non sono rari i casi in cui, per motivi vari e spesso non sempre imputabili alla struttura erogante, occorre attendere anche più di 6 mesi prima di ricevere i compensi spettanti).

Alla fine, tutta la programmazione logistica formerà un flusso costituito da tempi, azioni, risorse umane e logistiche, che può essere inquadrato in un sistema di project managment come quello riportato ad esempio nella tabella seguente (in formato ridotto e relativo alle prime fasi).

Organizzare un corso di qualità è un compito molto difficile in quanto comporta una grande attenzione nella progettazione, un’esperienza nella gestione e nel coordinamento, una buona conoscenza del mercato e dei target, una capacità di mediazione tra i vari protagonisti (docenti, fornitori, allievi). Questo lavoro non si può improvvisare ne tantomeno effettuare gratuitamente e pertanto vedremo (nel prossimo articolo) il peso che avrà nella valutazione della sostenibilità economica.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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Una risposta a Creare un corso di Tecnologia Musicale – parte 2

  1. Michele Galvagno ha detto:

    … e si sottolinea che, nei 6 mesi in cui egli aspetta il giusto compenso, il docente vive di emozione e aria!

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