Considerazioni per realizzare sistemi di verifica degli argomenti svolti a lezione di tecnologia musicale

La verifica degli obiettivi eventualmente raggiunti e il monitoraggio dei risultati provvisori dell’azione didattica sono fasi molto delicate all’interno del corso. Spesso, nei progetti che ricevo da parte di insegnanti che chiedono consigli trovo che la finalità ultima del corso è la realizzazione di un cd audio, la sonorizzazione di un video o la creazione di una performance musicale eltronica o elettro-acustica. Sono tutte finalità lecite ed interessanti ma quello che non leggo mai nei progetti è la descrizione di come si intende verificare il lavoro svolto con gli allievi e il loro livello di apprendimento. A volte scopro che nel corso non è prevista alcuna prova di verifica e che l’unico momento di successo sarà il supporto finale prodotto. Un pò come mettere in atto un corso teatrale per produrre uno spettacolo, o un corso di danza per un’esibizione pubblica.

Sebbene i corsi di tecnologia musicale ancora risentino della fama di intrattenimento gioioso, quasi ricreativo, che li hanno contraddistinti per un ventennio, lo sviluppo della stessa tecnologia ed un approccio anche scientifico hanno trasformato l’informatica musicale in una materia didattica al pari dell’italiano, la matematica, ecc. ecc. La domanda che possiamo porci è: che tipologia di verifica possiamo sviluppare? Di certo il classico compito scritto o l’interrogazione orale, sebbene possibili, richiedono una grande ristrutturazione se applicati a questo settore in quanto è difficile discernere la conoscenza dall’abilità di praticarla. La preparazione di una verifica richiede un grande lavoro di preparazione a monte da parte del docente che deve così sviluppare sia l’ambiente di verifica che i file e i processi che saranno oggetto dell’azione degli allievi. Cosa vogliamo ottenere?

  1. verificare il grado di preparazione acquisito (le conoscenze)
  2. valutare le capacità di analisi e di azione sulla base del problema sottoposto
  3. verificare l’abilità di interagire con altri allievi su obiettivi comuni stimolando il confronto e la critica
  4. valutare l’aspetto creativo realizzando verifiche che abbiamo molti gradi di libertà e pochi (ma essenziali) vincoli
  5. verificare la capacità di azione in un tempo limitato e con difficoltà ambientali e logistiche

Penso che questi cinque elementi siano un ottimo punto di partenza per la progettazione delle nostre verifiche e sarà molto importante associare ad esse un’ottima griglia di valutazione. Spesso, nella scuola, il voto è visto come il momento dell’assunzione in paradiso o del viaggio verso l’inferno. Ricordo bene il terrore che aleggiava quando l’insegnante accigliosa di latino valutava l’interrogazione appena fatta. Nei corsi che svolgo all’Università o nelle altre istituzioni punto a realizzare insieme agli allievi un programma condiviso nel quale la valutazione è un momento di acquisizione di coscienza che porta alla immediata pianificazione di tutte le azioni che occorre mettere in pratica per migliorare il rendimento. Tendenzialmente preferisco sempre utilizzare la tecnologia durante le prove di verifica, sia per quelle di natura orale che per quelle progettuali in modo da utilizzare la verifica stessa come ulteriore momento di didattica.

Come puro esempio porto la mia esperienza recente al corso di orchestrazione virtuale che stò svolgendo presso l’IITM ad una classe costituita da quattro ragazzi giovani che hanno una preparazione musicale buona e una certa manualità nell’utilizzare tecnologie dedicate alle discipline sonore. Questo corso, che si articola in 150 ore prevede ovviamente una serie di esercitazioni e verifiche intermedie per valutare il grado di apprendimento degli allievi. Nella prima parte del corso, si sono succedute le seguenti lezioni (della durata di 3 ore ciascuna):

  • 1 lezione sulle tecnologie in essere all’orchestrazione virtuale e il ruolo di un tecnico programmatore delle librerie orchestrali
  • 1 lezione sulla costituzione dell’orchestra e sulla struttura delle varie librerie di emulazione acustica che esistono in commercio
  • 4 lezioni sulla famiglia degli archi e sulle varie tecniche esecutive in relazione alla programmazione MIDI che è possibile effettuare sulle librerie virtuali caricate all’interno di un sequencer
  • 1 lezione sul missaggio e rendering audio di un’orchestrazione virtuale dedicata agli archi

A questo punto del corso sono seguite due esercitazioni e verifiche che hanno coinvolto l’intera classe in modo che io avessi potuto avere un’idea chiara su come stava procedendo l’apprendimento delle varie nozioni e tecniche illustrate durante le lezioni. Durante queste esercitazioni i ragazzi dovevano dimostrare di saper emulare l’esecuzione di una scrittura breve per archi e di saper risolvere alcune problematiche inerenti la programmazione MIDI degli stessi. Abbiamo utilizzato il sequencer Cubase e la Vienna Symphonic Library SE per la programmazione dell’orchestrazione virtuale mentre con il software notazionale Sibelius abbiamo precedentemente realizzato la partitura delle due esercitazioni.

La prima esercitazione era relativa ad un estratto dei Notturni di Debussy (Nuages, misure 7-15) dove si evidenziavano i soli archi.

La seconda mostrava tre misure (141-143) del celebre Romeo e Giulietta di Cajkovskij.

La prima esercitazione evidenziava la tecnica del divisi e delle note lunghe mentre la seconda era dedicata ai colpi d’arco del primo tipo. Ogni esercitazione ha richiesto tre ore di tempo per essere realizzata dalla classe intera che a turno hanno utilizzato la postazione informatica confrontandosi sulla programmazione MIDI da effettuare. Entrambe le esercitazioni dovevano valutare i seguenti aspetti:

  1. essere in grado ri realizzare un midifile da una partitura data in un software notazionale
  2. saper pulire le tracce MIDI di ciascuna parte orchestrale dai vari control change aggiunti nell’esportazione della partitura
  3. saper assegnare le varie note midi alla giusta tecnica e prassi esecutiva orchestrale emulata attraverso le articolazioni delle patches virtuali, saper programmare l’indicazione metrica e la velocità del metronomo nel sequencer per avere una buona corrispondenza con un’esecuzione acustica
  4. saper effettuare la programmazione MIDI delle parti in modo da ben rendere i legati, gli staccati, i segni di dinamica e di espressione
  5. essere in grado di trasformare le parti MIDI in tracce audio e saper effettuare un missaggio del brano tenendo conto dei panpot, delle equalizzazioni, compressioni e riverberazioni atti a ridurre la percezione di virtualità dell’esecuzione.

Lo svolgimento dell’esercitazione ha evidenziato come i ragazzi abbiano ben assimilato le fasi di realizzazione dell’orchestrazione virtuale dei brani assegnati ed eseguito sia una buona programmazione MIDI (immagine seguente) che un rendering audio (immagine dopo).

E’ evidente che la qualità del risultato atteso dall’esercitazione di verifica non poteva essere piuttosto alto in quanto gli allievi erano al principio del percorso formativo e pertanto la griglia di valutazione è stata piuttosto benevola nei loro confronti in quanto basata sulla reale capacità di saper effettuare questa prima prova di orchestrazione virtuale. Man mano che il corso proseguirà e le esercitazioni diverranno via via più complesse anche la griglia valutativa diventerà più severa in modo da stimolare gli allievi a cercare di ottenere un risultato migliore.

Lo storico delle valutazioni sarà poi lo strumento utile al docente per seguire il rendimento di ogni allievo durante tutto lo svolgimento del corso al fine di formulare la valutazione globale. Personalmente adotto un foglio excel dove ogni allievo ha su una colonna la valutazione presa sull’esercitazione di verifica, su una colonna adiacente un fattore di difficoltà relativamente all’esercitazione e, incrociando i due dati, sulla terza colonna un indice valutativo.

Annunci

Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
Questa voce è stata pubblicata in Didattica e pedagogia della Tecnologia musicale e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...