La preparazione di materiale didattico di qualità

Una delle questioni più delicate nella progettazione e programmazione didattica consiste nel creare e selezionare il materiale didattico di supporto costituente: gli argomenti da trattare a lezione, le esercitazioni per gli allievi da realizzare in aula e a casa, le dispense di studio e di approfondimento.

I docenti che offrono materiali didattici personalizzati e di qualità, in grado di dare un peso maggiore alla loro professione, sanno che occorre molto tempo per la loro realizzazione in quanto implicano un processo di innovazione tecnologica che può coinvolgere più di un’applicazione software oltre che l’utilizzo di hardware dedicato.

Attraverso un esempio pratico vediamo di impostare il complesso lavoro di preparazione del materiale didattico relativamente ad una serie di lezioni di orchestrazione virtuale che implicano la famiglia degli archi. La scelta di questo esempio è dovuta al fatto che l’orchestrazione virtuale è una delle materie più complesse da insegnare in ambito di informatica musicale, vista l’ampia multidisciplinarietà dell’argomento, e pertanto il materiale didattico di supporto risulta essere molto elaborato. Supponiamo anche che il target degli allievi sia quello di una classe quarta o quinta di liceo musicale e pertanto già affine con le forme della teoria musicale e con gli strumenti più utilizzati in informatica musicale (sequencer, controller MIDI, software notazionale) che costituiscono elementi di propedeuticità alle lezioni in questione.

La serie di lezioni che riguardano la realizzazione di un processo di orchestrazione virtuale dedicato agli archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso) presuppone lo sviluppo dei seguenti argomenti:

  1. Classificazione degli archi e il loro ruolo all’interno delle varie formazioni strumentali.
  2. Tecniche di esecuzione attraverso l’illustrazione delle numerose articolazioni.
  3. Ascolto ed analisi di materiale musicale di repertorio.
  4. La realizzazione di un progetto MIDI dedicato agli archi (partendo da una partitura realizzata ad esempio in SIbelius).
  5. La classificazione e la struttura delle librerie di emulazione virtuale degli strumenti acustici, i vari preset di emulazione delle articolazioni.
  6. La programmazione MIDI per l’emulazione acustica dell’esecuzione.
  7. La creazione del file audio tenendo conto dell’impronta acustica dell’ambiente e delle finalità di produzione.

Ovviamente, questa serie di argomenti non può essere sviluppata in un’unica lezione ma, a seconda del target, degli obiettivi formativi, della programmazione didattica (lata o stretta) e pedagogica, richiede una diluzione nel tempo prevedendo fasi di apprendimento progressivo che necessitano di pratica ed acquisizione di consapevolezza e cultura (musicale e tecnologica).

La realizzazione di materiale didattico di supporto nella trattazione degli argomenti teorici deve poter disporre di diverse tecnologie da combinare insieme al fine di rendere chiara e comprensiva l’esposizione all’allievo. Ad esempio, per i primi tre argomenti, indicati nella precedente lista, si potrebbe realizzare una presentazione in stile power point dove inserire:

  1. testo o grafici sintetici esplicativi
  2. immagini degli strumenti, di formazioni strumentali
  3. immagini relative ad esempi musicali che evidenziano una particolare tecnica strumentale
  4. file audio di ascolto di repertorio o degli esempi musicali illustrati
  5. file video

Per la realizzazione di questo materiale devo utilizzare un software di notazione musicale per la creazione degli esempi musicali, un sequencer per la produzione di file audio specifici e probabilmente anche librerie virtuali se non ho possibilità di reperire materiale audio esplicativo dell’esempio musicale. Per fortuna esistono anche materiali già pronti che possono aiutare il lavoro di costruzione del materiale didattico. Per l’esempio in questione, il manuale didattico di orchestrazione di S. Adler comprende anche dei cd (acquistabili separatamente) che forniscono esempi audio e video che ovviamente possono essere utilizzati didatticamente. L’immagine seguente mostra una diapositiva power point relativamente ad una lezione sulle articolazioni degli archi e nello specifico del glissando e del vibrato.

Come si può osservare, la diapositiva contiene delle parti testuali brevi, due video che mostrano le due tecniche e due esempi musicali di repertorio (realizzati con Sibelius ed esportati graficamente come immagine) e due file audio relativi ai due esempi musicali. I video e i file audio sono presi dal manuale di Adler e pertanto risparmiano anche la realizzazione virtuale dell’esempio e quindi un tempo cospicuo.

Per gli altri argomenti da trattare a lezione occorre preparare progetti già pronti di orchestrazione virtuale che prevedono una più tracce midi relativamente alla tecnica da mostrare, l’utilizzo di una libreria virtuale, possibilmente un file audio di riferimento interpretato acusticamente, plugin di riverberazione, compressione, equalizzazione, ecc.

L’immagine mostra un progetto di orchestrazione virtuale dedicato alla tecnica del legato. Esiste una traccia audio chiamata linea guida (in immagine posta in mute) che riproduce l’esempio musicale da realizzare eseguito da un’orchestra vera. Le tracce MIDI sono divise per tipologia di strumento e per i divisi strumentali; sono associati alla libreria Vienna Special Edition e inoltre sono utilizzati i plugin della Vienna Suite per regolare il panpot al meglio e per dare un livello di compressione per quanto riguarda le parti di violoncello e contrabbasso.

Grazie a questo esempio di progetto l’allievo potrà comprendere non solo la fase di scelta dei preset della libreria ed assegnazione di questi alle varie tracce MIDI, ma anche la suddivisione della parte MIDI nelle varie articolazioni nonchè il tipo di programmazione MIDI che occorre effettuare nelle varie parti al fine di ottenere una buona emulazione acustica.

I progetti di esercitazione per gli allievi non sempre è possibile realizzarli in quanto occorre che tutti abbiano lo stesso sequencer e possibilmente siano dotati di librerie di orchestrazione virtuale (non sempre economicamente accessibili). E’ pur vero che il problema è risolvibile fornendo agli allievi il midifile del progetto e la traccia audio guida che possono essere aperti in un qualunque sequencer dotato di MIDI editor. Più difficile è la questione delle librerie virtuali ma è pur sempre possibile effettuare delle esercitazioni in aula dove nella postazione informatica presente sono istallate una o più librerie virtuali.

La preparazione di tutto questo materiale richiede un’organizzazione didattica molto granitica e soprattutto molto tempo per l’elaborazione ma pone un grande vantaggio a favore della credibilità dell’intervento formativo ed inoltre è un materiale che può essere riutilizzato nei corsi successivi.

La distinzione a mio avviso tra un docente di una certa classe ed un altro di bravura inferiore è anche riconducibile al materiale didattico che sviluppa ed utilizza per i suoi fini pedagogici, oltre che alla sua esperienza e capacità di esplicazione degli argomenti.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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