il Campionamento del suono (da analogico a digitale) – parte 2

Il segnale digitale (numerico, discreto) è una successione di numeri che rappresentano l’ampiezza del segnale in precisi e ravvicinati istanti di tempo. Lo strumento che effettua la trasduzione analogica-digitale è il convertitore AD mentre il procedimento è detto campionamento del suono.

Cosa vuol dire campionare un segnale? Vuol dire trovare una rappresentazione discreta per qualcosa che in origine è una variazione continua. Ad un tempo fissato e ripetuto da un circuito di clock, interno al convertitore, lo strumento effettua una lettura di ampiezza del segnale in ingresso che associa ad un campione (sample). Passato un tempo pari al precedente, viene effettuata una nuova lettura e creato un nuovo campione. Il tempo che trascorre tra un campione e il successivo è detto tempo di campionamento. Nella figura seguente è mostrato un segnale analogico che viene campionato. I sample sono indicati con dei pallini rossi.

Se diminuiamo il tempo che trascorre tra un campione e il successivo otteniamo un maggior numero di letture, ovvero di campioni, nell’unità di tempo. L’immagine successiva mostra lo stesso segnale campionato con un tempo di campionamento parì alla metà di quello dell’immagine precedente.

Il numero dei campioni che vengono creati al secondo stabilisce il tasso o frequenza di campionamento (sample rate – SR), espresso in hertz. Si preferisce parlare di frequenza soltanto quando si parla di cicli al secondo per un segnale, impiegando il nome tasso o velocità quando si parla di campioni al secondo. In inglese, la confusione viene evitata usando il termine frequency per la frequenza vera e propria del segnale, e il termine rate per i campioni.

Se ad esempio utilizziamo una SR di 10 Hz significa che in un secondo avremo 10 campioni e pertanto il tempo di campionamento sarà pari a 0,1 secondi (1/10). Se invece SR = 100 Hz, allora avremo 100 campioni e il tempo di campionamento sarà pari a 0,01 secondi (1/100). Ovviamente più è alta la sample rate e maggiore sarà la risoluzione, ovvero la qualità con cui approssimiamo la curva analogica.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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