Cubase 6.5: le quantizzazioni Iterative e Random aiutano il lavoro di programmazione MIDI finalizzato ad uno human feel

Nella realizzazione di brani musicali che richiedono la produzione di tracce MIDI si possono utilizzare controller a tastiera musicale per l’inserimento degli eventi (note, control change, ecc.) come anche lavorare sull’importazione di midifile già realizzati intervenendo poi per modificarne le note e i valori dei numerosi parametri. Quando si utilizza una tastiera musicale MIDI gli eventi vengono registrati su apposite tracce e sono quindi soggetti a numerosi errori di timing dovuti al fatto che, a prescindere da quanto sia bravo il musicista, non siamo delle macchine e pertanto ogni evento di nota sarà sempre più o meno spostato rispetto al valore assoluto di griglia utilizzato.

La quantizzazione è l’operazione che consente di correggere gli errori dovuti al posizionamento errato degli eventi nella griglia musicale di riferimento. La maggior parte dell’utenza di Steinberg e di altri sequencer è abituata a lavorare solamente con la quantizzazione chiamata over che ricolloca gli eventi esattamente nel valore di griglia più vicino alla posizione iniziale della nota. Ecco un esempio: nella figura superiore sono presenti gli eventi MIDI non quantizzati mentre nell’immagine inferiore quelli a cui è stata applicata la quantizzazione over.

Chiaramente questo tipo di quantizzazione fa perdere tutto lo human feel rendendo l’esecuzione puramente meccanica. Esiste ovvimente la possibilità di applicare alle note MIDI un tipo di quantizzazione meno invasiva, in grado di correggere la posizione delle note avvicinandole al valore di riferimento della griglia senza però portarle sul valore esatto. Questa quantizzazione è definita Iterative e si basa su un valore di percentuale relativo alla distanza in ticks che separa l’inizio della nota dal valore di griglia.  Ad esempio se una nota fosse ad una distanza di 30 ticks dal valore di griglia (impostato sui sedicesimi) e pertanto potremmo leggere per la posizione iniziale il seguente valore 6.2.1.30 (che va letto in questo modo: battuta n°6, secondo quarto, primo sedicesimo, 30 ticks), applicando una quantizzazione iterative con valore pari al 50% otterremmo una riduzione di 15 ticks. La nota ora avrebbe il seguente valore per la posizione iniziale: 6.2.1.15

Vediamo come va applicata questa quantizzazione. L’evento di nota selezionato mostrato nella figura seguente è un C4 che è stato suonato con un errore pari a 28 ticks rispetto alla sua posizione naturale collocata all’inizio della misura 2 e pertanto la sua posizione iniziale è pari a 2.1.1.28.

Se l’errore fosse stato esattamente di 30 ticks, poichè 120 ticks corrispondono al valore musicale del sedicesimo (semicroma), avremmo uno spostamento dell’evento MIDI pari ad un sessantaquattresimo (semibiscroma). Questo valore produce una percezione di nota suonata in ritardo che è proporzionale alla velocità di metronomo utilizzata (circa 30 ms se la velocità è pari a 120 sui quarti). E’ possibile avvicinare la nota alla sua posizione di riferimento della griglia (2.1.1.0) di quel tanto che è definito dal valore di percentuale della iterative quantize: se questo valore è impostato sul 40% il risultato sarebbe 2.1.1.17; se fosse il 50% sarebbe 2.1.1.14. per impostare il valore di % iterativa occorre selezionare Quantize setup… dalla Barra degli strumenti cliccando prima sul pulsante di attivazione iterativa (iQ) e poi sul piccolo triangolino nero collocato sul pulsantino di destra (quello illuminato nell’immagine).

Compare la seguente finestra che mostra tutti i parametri relativi alle possibili quantizzazioni. In fondo alla finestra c’è un riquadro relativo al valore Iterative Mode che mostra un valore di % che di default è pari al 50%.

Impostiamo il valore al 40%.

Per applicare la quantizzazione Iterative occorre chiudere la finestra e premere il tasto [Q]. Come possiamo osservare, la quantizzazione viene applicata all’evento selezionato che si avvicinerà del 40% al valore di riferimento sulla griglia occupando appunto la posizione 2.1.1.17 come avevamo precedentemente affermato.

Nel caso in cui si lavori sugli eventi MIDI costituenti un midifile può capitare che questi siano tutti quantizzati sulle posizioni musicali della griglia e pertanto risultano suonare in maniera meccanica.

Se volessimo muovere gli elementi distanziandoli dalle posizioni di quantizzazione in modo da ricreare uno human feel possiamo utilizzare una quantizzazione che fa un’operazione opposta a quelle fin qui vista: stabilito un valore di ticks, la quantizzazione definita Random muove in anticipo o in ritardo tutti gli eventi dalle loro posizione fino ad un massimo stabilito dal valore impostato. In tal caso, aprendo sempre la finestra di quantize setup scegliamo ad esempio il valore 20 ticks da inserire nel riquadro Randomize (ricordiamoci di disattivare il pulsante relativo alla quantizzazione iterative).

Premendo ancora una volta il tasto [Q] tutti gli eventi selezionati (o tutti quelli della parte MIDI qualora non fosse stata effettuata alcuna selezione) saranno spostati dalle loro posizioni originali di 0,1,2,..20 ticks in anticipo o in ritardo.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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