i ticks MIDI

Gli eventi MIDI registrati su una parte vanno ad occupare specifiche posizioni (quantizzate o non) sulla griglia musicale. Normalmente la griglia fa riferimento all’indicazione metrica utilizzata e alle sue suddivisioni. Per esempio se sto lavorando ad un brano in 4/4 la griglia può essere divisa sulle posizioni degli interi (semibrevi), delle metà (minime), dei quarti (semiminime), degli ottavi (crome), dei sedicesimi (semicrome).

Possiamo continuare la suddivisione trovando le posizioni dei trentaduesimi (biscrome), sessantaquattresimi (semibiscrome) e così via fino ad arrivare all’unità più piccola possibile: il tick. Il numero di ticks contenuti in una misura dipende dalla risoluzione che è stata scelta per il sequencer MIDI utilizzato ma spesso può essere aumentato o diminuito dall’utente. Ad esempio Steinberg di default per i propri sequencer MIDI utilizza una risoluzione di ticks pari a 120 per ogni sedicesimo ovvero consente all’utente di posizionare un evento MIDI in 120 posizioni possibili tra un sedicesimo e quello successivo. Questa risoluzione determina anche le seguenti lunghezze in ticks dei seguenti valori musicali:

  1. sedicesimo: 120 ticks
  2. ottavo: 240 ticks
  3. quarto: 480 ticks
  4. metà: 960 ticks
  5. intero: 1920 ticks

La lettura della griglia in riferimento alla metrica musicale tiene conto quindi oltre che dei valori musicali anche dei ticks. Tornando a Steinberg, questa lettura è un numero diviso in quattro cifre. Osservando l’immagine seguente possiamo vedere che il cursore progetto si trova nella posizione 4.3.1.o

Queste quattro cifre si leggono in questo modo:

  1. la prima cifra sta ad indicare il numero di misura (battuta n. 4)
  2. la seconda cifra rappresenta l’unità di misura (essendo l’esempio in 4/4, il cursore occupa la posizione del terzo quarto)
  3. la terza cifra indica i sedicesimi
  4. la quarta cifra il numero di ticks

Nell’immagine successiva possiamo vedere che l’evento MIDI di nota (C4) occupa la posizione di inizio pari a 1.2.1.60 ovvero è posizionato nella prima misura ma 60 ticks dopo il secondo quarto. Poichè 120 ticks rappresentano un sedicesimo, vuol dire che l’evento è spostato di un trentaduesimo (60 ticks) rispetto alla posizione del secondo quarto.

Ecco come appare l’evento su un editor di tipo notazionale.

Quando si lavora all’editing MIDI è pertanto fondamentale saper leggere gli eventi MIDI secondo la loro posizione nella griglia musicale e la loro lunghezza (valore musicale) tenendo conto dei ticks MIDI. Ad esempio su una terzina di ottavi ogni nota ha una lunghezza complessiva di 160 ticks (corrispondente ad un sedicesimo + 40 ticks ovvero 0.0.1.40) visto che complessivamente la terzina di ottavi ha una durata pari ad un quarto (pertanto 480/3 = 160). Possiamo verificare tutto ciò osservando le due immagini successive.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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3 risposte a i ticks MIDI

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