Sibelius7, le unità di misura utilizzate nella realizzazione delle partiture

La differenza tra un professionista che utilizza un software notazionale ed il resto dell’utenza non consiste tanto nel conoscere bene tutte le funzioni del software stesso bensì nella abilità e competenza di trattare tecnicamente ed esteticamente tutti gli elementi che costituiscono la partitura utilizzando le risorse che il software mette a disposizione. Tra queste, gli strumenti che consentono di regolare con precisione assoluta le distanze tra oggetti, le loro posizioni in partitura, la proporzionalità tra gli elementi costituiscono sicuramente una classe di eccellenza con la quale valutare l’utilizzo di un software rispetto ad altri. Sibelius utilizza al suo interno due tipologie di unità di misura dello spazio costituito dalla partitura per mettere in condizione un professionista (ma anche un semplice utente) di collocare esattamente un elemento musicale o per sapere la sua posizione in relazione agli altri elementi della partitura. Uno strumento di misura fa riferimento ad un’unità assoluta che utilizza il millimetro o il pollice (è l’utente a scegliere) mentre un altro ad un’unità relativa che impiega lo spazio ovvero la distanza che esiste tra due linee in un rigo musicale. Quest’ultima unità è relativa in quanto non ha una grandezza fissa bensì dipende dalla grandezza complessiva del rigo musicale che per diversi motivi (tipologia e finalità della partitura da realizzare) può essere variata. Nella fase di realizzazione della partitura l’utente utilizza contemporaneamente le due tipologie di misure anche se spesso interviene poco su quelle relative che regolano ad esempio la distanza tra la nota e la sua articolazione o alterazione, la distanza tra l’armatura di chiave e l’indicazione di tonalità e di metrica e che sono regolabili generalmente tramite gli house style e le regole di tipografia.

Queste impostazioni in spazi in realtà sono molto importanti rispetto all’utilizzo di unità fisse quali il millimetro perchè consentono un ricalcolo proporzionale dal momento in cui si decide di ridurre o aumentare la dimensione generale del rigo musicale.

Dicendo ad esempio che la distanza dell’alterazione in chiave è di uno spazio rispetto all’indicazione metrica, diminuendo la dimensione del rigo la lunghezza dello spazio si riduce e pertanto indicazione metrica ed alterazione in chiave manterranno in proporzione la stessa distanza di prima. Se invece avessimo utilizzato come distanza 1 millimetro, questa si sarebbe mantenuta tale anche riducendo la dimensione del rigo falsando quindi il rapporto di distanza tra i due oggetti.

Le unità assolute in millimetri sono fondamentali invece per ciò che concerne l’impaginazione generale della partitura e vengono utilizzate attraverso i righelli (di selezione, di oggetto, di rigo).

Nella sezione Altro delle Preferenze di Sibelius è possibile scegliere l’unità di misura per questi righelli.

La visualizzazione dei righelli rigo consente di impaginare con altissima precisione la posizione dei righi musicali nella partitura.

Gli altri due righelli misurano la distanza dei vari elementi dal rigo musicale a cui fanno riferimento.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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