Lezioni di Cubase – 4 (le impostazioni progetto)

Nella precedente lezione abbiamo creato il nostro primo progetto ed effettuate le impostazioni della scheda audio e dell’interfaccia MIDI. Prima di iniziare a creare tracce, registrare o importare file audio e MIDI, modificare le informazioni tramite funzioni presenti nei vari editor, è molto importante decidere quali siano le caratteristiche generali del progetto che dipendono dal tipo di produzione o lavoro che dobbiamo realizzare. Le impostazioni del progetto si trovano nella finestra Project Setup che si apre selezionando Project/Project Setup oppure utilizzando la scorciatoia di tastiera [Maiusc+S].

Le impostazioni effettuate in questa finestra saranno valide per tutti i progetti che realizzerete in seguito salvo modificarle di volta in volta. Sono presenti cinque aree: partendo dall’alto, la prima consente di specificare i dati dell’autore e della società, sicuramente utili ma non indispensabili. Il riquadro Start indica il tempo d’inizio del progetto ed è espresso in codice SMPTE ovvero nel formato ore:minuti:secondi:frame.subframe (anche se per visualizzare i subframe occorre attivare un’opzione che vedremo più avanti). Per default è impostato sullo zero temporale ma possiamo anche far iniziare il progetto da un tempo diverso qualora si stia lavorando ad esempio con un video la cui scena iniziale può avere un tempo d’inizio differente: se il nostro video iniziasse dal minuto 6 dovremmo inserire questo valore effettuando un doppio clic al suo interno.

L’effetto di questo cambiamento produrrà uno spostamente del valore iniziale del tempo del progetto che partirà non più dallo zero bensì dal minuto 6, come è possibile osservare direttamente sul righello temporale.

Il campo Lenght indica la durata complessiva del progetto. Il menu Frame Rate è utilizzato in due occasioni: quando si lavora ad un progetto di produzione o post produzione audio-video, in quanto serve ad impostare l’esatta risoluzione di frame per il codice di sincronismo SMPTE; quando occorre sincronizzare Cubase con macchine esterne e pertanto  Cubase potrà essere controllato (slave) dal segnale di sync di un hardware esterno oppure potrà fungere da controllore (master). In modalità slave il valore di frame rate sarà impostato al valore del segnale di sync entrante, mentre se Cubase sarà il master, il valore impostato rappresenterà quello del segnale di sync inviato. Dal menu è possibile scegliere diverse risoluzioni che dipendono molto dalla tipologia di filmato con cui andrete a lavorare. poichè la tecnologie evolve molto rapidamente, ultimamente Steinberg ha aggiunto ai tradizionali valori di Frame Rate (24, 25, 30, 60) anche alcuni trattati nei supporti HD (23.98, 59.94).

Qualora non si conosca la frequenza di frame di un file video importato e non si conosca la procedura per ricavarla è possibile indicare a Cubase di fare questa operazione cliccando sul pulsante Get From Video. Se si prova a premere il pulsante senza avere alcun video nel progetto compare la seguente finestra  ovvia di avviso.

Il menu Display Format consente di impostare di default il formato temporale del righello del progetto e del display primario del Transport Panel. Esistono diversi modi per rappresentare il tempo in un progetto di tecnologia musicale.

Principalmente si utilizza il tempo cosidetto lineare basato sulla rappresentazione in timecode o in secondi (la differenza è che il primo utilizza i frame e subframe come suddivisione del secondo mentre l’altro utilizza i millisecondi), ma nel caso in cui si lavori con progetti che richiedono un tempo metronomico, si preferisce la rappresentazione musicalebasata sul concetto della misura e dei valori musicali.

L’opzione Samples conta il tempo in campioni e pertanto dipende dalla risoluzione della frequenza di campionamento utilizzata nel progetto: in 1 secondo posso avere ad esempio 44100, 48000, 96000, ecc. campioni. E’ molto utile quando occorre lavorare in progetti di campionamento (lo vedremo al momento opportuno). L’ultima rappresentazione presente nella lista, chiamata User, fa riferimento al valore che possiamo definire nella pagina Preferences/Transport in User Definable Framerate.

E’ sempre possibile variare in corso d’opera i vari formati di rappresentazione.

Il riquadro Display Offset consente di anticipare o ritardare la posizione temporale iniziale del progetto rispetto al valore scelto nel riquadro Start. Questa funzione è particolarmente comoda nei progetti di produzione o post produzione AV (audio-video) in quanto spesso i filmati hanno in testa una serie di fotogrammi di controllo o dedicati ad altri elementi. Può capitare di lavorare ad un progetto relativo ad esempio ad una colonna sonora di un file che ha il ciak sulla posizione temporale dello zero ma con un’introduzione di x secondi (supponiamo 5) prima del ciak (ovvero con un “pre-roll” di cinque secondi). Avendo impostato lo start sullo 0 temporale si otterrebbe l’inizio scena dopo 5 secondi e pertanto non ci sarebbe la corrispondenza con il sincronismo in quanto ci sarebbe uno spostamento globale di 5 secondi. Impostando un valore di offset pari a 5 secondi (0:00:05:00) avremo un inizio della posizione temporale anticipato di 5 secondi, visualizzato nel progetto con -1 23:59:55.

Il riquadro Bar Offset viene utilizzato per spostare la posizione iniziale temporale con riferimento musicale di un certo numero di misure. A differenza della funzione precedente il sistema utilizza un sistema di calcolo più complesso per cui è necessario fare un esempio pratico. Se lavoriamo con un progetto che deve iniziare dalla misura numero 30, per impostare questo valore come prima misura occorre applicare la formula -(N-1) dove N è il numero di misura da impostare (nel nostro caso è il 30). Effettuando l’operazione si arriva al valore -(30-1) ovvero -29, che è quello che dobbiamo inserire nel riquadro per avere il risultato visualizzato nella figura seguente.

La Sample Rate è la frequenza di campionamento usata da Cubase per registrare e riprodurre i file audio tramite la scheda audio utilizzata. I valori di sample rate mostrati nel menu si riferiscono alle frequenze di campionamento supportate dalla scheda audio riconosciuta dal sistema e pertanto possono cambiare da scheda a scheda. Cubase può lavorare con schede che offrono un valore fino a 192 kHz.

Una volta scelta la sample rate è bene non cambiarla durante il progetto in quanto si renderebbe necessario aggiornare tutti i file registrati con il precedente valore.

Nota:quando si lavora ad un progetto destinato al supporto CD occorre tenere presente che la sample rate di esportazione finale dei file dovrà essere 44,1 kHz pertanto sarebbe meglio lavorare direttamente a quella risoluzione per evitare spostamenti temporali dei campioni (qualora si utilizzasse una fraquenza che non sia un multipro intero della 44,1), ma se avessimo necessità di acquisire l’audio con una risoluzione maggiore occorre utilizzare un multiplo intero di tale frequenza (88,2 oppure 176,4) in quanto in fase di down sampling non si avrà lo spostamento temporale dei campioni con tutti gli effetti nefasti connessi. Nel caso in cui si lavori ad un progetto broadcast video (tv, cinema) si utilizza la sample rate 48 kHz, se il progetto ha come destinazione un DVD-V allora è possibile scegliere tra 48 e 96 kHz (ma non 44,1 perchè non è supportata) mentre se è un DVD-A (audio) il range ammissibile è compreso tra 44,1 e 192 kHz.

Il menu Bit Resolution si riferisce al Bit Rate di lavorazione ovvero al numero di bit con cui è formata la word relativa al valore del livello audio rappresentato dal campione (sample). E’ possibile scegliere tre risoluzioni: 16, 24 e 32 bit. Nella fase di acquisizione dei segnali audio tramite la scheda audio è opportuno utilizzare la stessa risoluzione del convertitore (24 bit) mentre per la realizzazione dei processing, dato che Cubase lavora internamente a 32 bit, pertanto ogni volta che si effettua una qualsiasi operazione di editing o di processing, questa viene effettuata alla massima risoluzione possibile: è consigliabile utilizzare questa risoluzione per non forzare il programma a tagliare dei valori che influenzerebbero la definizione dell’operazione stessa. Quando verrà creato un file master del progetto da esportare per esempio alla risoluzione del cd audio, ovvero 44,1 kHz e16 bit, avremo una perdita di risoluzione che verrà mitigata aggiungendo al segnale un piccolo rumore rosa chiamato dithering che eviterà la produzione di frequenze spurie nel segnale finale.

Suggerimento: quindi, in fase di registrazione impostate il bit rate al valore massimo supportato dalla scheda audio (24 bit), in fase di processing cambiate questo valore a 32 bit, in modo da realizzare dei bounce o dei file di editing alla massima risoluzione del motore audio, mentre quando esportate il file utilizzate la bit rate relativa al supporto finale (a meno che non si voglia far transitare il file in un software di mastering tipo WaveLab dove, in tal caso, è opportuno mantenere la massima risoluzione) utilizzando in maniera opportuna il segnale di dithering collocato in modalità insert sul bus di uscita (vedremo come fare).

Nel menu Record File Type si può scegliere il formato usato per tutti i file audio creati nel progetto. Esistono cinque possibilità:

  • Wave File, con estensione .wav, è il formato nativo pc (sviluppato da microsoft) e tra i più utilizzati;
  • AIFF File, sigla che sta per Audio Interchange File Format, è il formato definito da Apple, con estensione .aif:
  • Broadcast Wave File, a differenza del file wave ha in più delle stringhe di testo per inserire informazioni relative al file (Autore, Descrizione, Riferimenti, smpte). Anche il formato AIFF possiede una stringa di testo.
  • Wave 64 File, è un formato sviluppato da Sonic Foundry. E’ uguale al file wave ma utilizza un chunk di 64 bit che consente di superare il limite di 2 GB imposto dall’utilizzo di un chunk a 32 bit.
  • Flac File, è un formato di compressione audio di tipo lossless (senza perdita di qualità).

Nota: i file audio sono costituiti da blocchi di 4 byte (32 bit) chiamati Chunk che vengono utilizzati per descrivere le caratteristiche del file (sample rate, bit, canali audio, ecc.). Anche la dimensione del file stessa è descritta tramite un chunk e pertanto, se abbiamo 32 bit la dimensione massima sarà pari a 2 elevato alla 32 che è pari a 2 GB.

L’ultimo menu della finestra Project setup è chiamato Stereo Pan Law e permette di scegliere una modalità di correzione del livello percepito quando la somma dei guadagni del canale sinistro e destro viene collocata al centro. In questa situazione viene raddoppiata l’intensità e pertanto si avrà un valore di +6 dB. Per correggere questo effetto possiamo scegliere i valori di -6, -4,5, -3 dB (decibel) di attenuazione dei segnali posizionati al centro dell’immagine stereo ma il valore Equal Power ha l’effetto di mantenere costante la potenza del segnale indifferentemente da come abbiamo impostato il pan e normalmente è l’impostazione consigliata. A parte il valore relativo alla Sample Rate, tutti gli altri possono essere modificati in ogni istante di lavorazione del progetto. La Sample Rate deve essere unica per tutto il progetto ovvero tutti i file audio, per essere riprodotti correttamente, devono avere la stessa frequenza di campionamento.

Lezione 1

Lezione 5

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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