Le funzioni di elastic audio e di tempo detection sono una risorsa preziosissima per la didattica musicale

La tecnologia è da sempre uno strumento didattico preziosissimo in quanto amplia le possibilità di sviluppo pedagogico ed apre a strumenti di emulazione formidabili per spiegare da un lato e comprendere dall’altro processi complessi. Da un paio di anni i sequencer più professionali hanno migliorato notevolmente le funzioni di time stretching, time warping e pitch shifting consentendo livelli di processing audio in tempo reale di qualità impensabile fino a qualche anno fa.

L’elastic audio è una funzione che consente di legare l’esecuzione di un file audio al tempo di metronomo impostato nel sequencer e pertanto quando si diminuisce il valore del metronomo si avrà un rallentamento dell’esecuzione del file mentre aumentandolo si avrà un’accelerazione. Questa procedura comporta la conoscenza della velocità di esecuzione del file originale (se occorre correlare tra loro il tempo lineare, espresso in secondi, e quello musicale, espresso in misure) ma si può anche impostare un valore generico di velocità di riferimento e poi regolarsi per il rallentamento o l’accelerazione: ad esempio posso impostare un valore simbolico pari a 120 e poi se scelgo 100 come velocità di metronomo sono cosciente che rallenterò di 20 bpm la velocità di esecuzione originale del file come possiamo vedere nelle due immagini seguenti.

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Il time warping è un time stretch parziale del file audio ovvero consente di spostare nel tempo porzioni interne del file senza aumentare o diminuire complessivamente la durata del file. E’ una tecnica che consente di “rimettere” a tempo errori di esecuzione che si sono verificati durante la registrazione del file. Grazie al warping è possibile “quantizzare” l’audio come se avessimo a che fare con un file MIDI potendo correggere una o più note suonate al di fuori della griglia musicale. Nella prima immagine che segue si può vedere un file aperto nell’audio editor mentre nella seconda la correzione temporale che è stata effettuata nel tempo per una porzione di esso utilizzando delle warp tab (linee verticali arancioni) di cui le due di sinistra e destra delimitano la porzione di audio interessata mentre tramite quella centrale viene effettuata la correzione.

Schermata 2012-12-03 a 11.30.49Schermata 2012-12-03 a 11.31.18

Quindi, dato un file audio, se noi volessimo aggiungere altre parti musicali utilizzando delle tracce MIDI e prendendo come riferimento il tempo musicale possiamo scegliere se non toccare l’esecuzione musicale del file audio ed adattare la griglia musicale all’esecuzione audio (tramite un’operazione di tempo detection) oppure quantizzare l’audio (utilizzando un’operazione di warping con o senza una percentuale di iterazione in modo tale da mantenere uno human feel) adattandolo alla griglia musicale in essere.

Didatticamente queste funzioni possono essere utilizzate per far esercitare gli allievi:

  1. su stili di arrangiamento e di composizione su elementi musicali già registrati (tracce di percussioni, di ritmica, un solo) aggiungendo frasi musicali utilizzando tracce MIDI e librerie di emulazione sonora;
  2. su esecuzione, interpretazione ed improvvisazione musicale solistica su una base audio già data avendo la possibilità di rallentare l’esecuzione ed accelerarla via via che le strutture musicali e l’agogica diventi via via sempre più familiare

Le immagini seguenti testimoniano come sia possibile adattare la griglia musicale all’esecuzione effettuata nel file audio utilizzando la funzione di tempo detection.

Schermata 2012-12-03 a 11.36.51Schermata 2012-12-03 a 11.37.28Schermata 2012-12-03 a 11.39.32

In quest’ottica è iniziato recentemente un programma di formazione riservato a docenti di musica e di tecnologie musicali che operano nella scuola dell’obbligo (licei) dedicato all’apprendimento ed utilizzo di queste funzioni da sperimentare poi nelle classi di pertinenza. Il primo corso si sta svolgendo in questi giorni presso il liceo pedagogico A. Rosmini di Trento che possiede un ottimo laboratorio di informatica musicale (vedasi immagine seguente) costituito da 10 postazioni Imac di ultima generazione dotate tutte di controller MIDI a tastiera e di software di sequencing Cubase e di notazione Sibelius.

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Al corso partecipano docenti di musica e di musica e tecnologia che operano in trentino e il lavoro che si sta svolgendo è relativo all’acquisizione di competenze didattiche sulle funzioni di tempo detection, elastic audio e time warping.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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