Un percorso formativo professionale sulla Musica applicata alle Immagini

Uno dei mestieri più affascinanti nel mondo musicale è sicuramente quello del compositore di musica per immagini (film, trailer, spot, telefilm, serie, cortometraggi, animazione, game). Non esiste un percorso specifico accademico in Italia dedicato a questo mestiere ma da qualche anno diverse istituzioni musicali offrono moduli didattici specifici all’interno dei percorsi di Musica applicata o di Popular Music. Il problema principale di questi percorsi è che cono trattati spesso come moduli di composizione e affidati a docenti che hanno grande esperienza accademica di scrittura musicale ma poche colonne sonore realizzate e di conseguenza poca tecnica e tecnologia applicata. Ci sono grandi differenze nell’affrontare un processo di composizione musicale standard ed uno a supporto delle immagini tanto è vero che non è indispensabile aver acquisito un diploma di Composizione per scrivere una colonna musica e a mio parere (criticabilissimo e non condivisibile a molti, ma a ragione di causa) in alcuni casi potrebbe non aiutare a trovare il giusto connubio emotivo, empatico, funzionale tra la musica e l’immagine in modo tale da guidare lo spettatore durante la proiezione.

Chi svolge questo mestiere, che in Italia trova più difficoltà che in altri paesi dove le produzioni sono di gran numero e con budget cospicui, non solo deve saper scrivere musica e magari anche arrangiare ed orchestrare (anche se spesso ci si avvale di arrangiatori ed orchestratori) ma deve conoscere molto bene la tecnologia e la tecnica di scrittura sui frame. Ormai nelle fasi di preproduzione è praticamente impossibile non utilizzare un software notazionale, un sequencer e diverse librerie di orchestrazione virtuale per poter avere i cosidetti mockup (missaggi di ascolto da far ascoltare ai committenti). Occorre essere competenti anche nella fonia (saper realizzare un missaggio, saper utilizzare effetti di riverberazione, di dinamica, di modulazione), nella sintesi del suono e nel campionamento (se si vuole utilizzare anche sonorità elettroniche), nel processing audio e nel sound designing (per aggiungere sonorità d’effetto, soundscape dinamici). Occorre avere una cultura molto vasta sulle colonne sonore stesse, conoscere i lavori dei principali compositori ed aver visto ed analizzato centinaia (se non migliaia) di film.  Tutto questo ancora non viene insegnato nelle Istituzioni musicali italiane in quanto occorrono competenze specifiche dei docenti che non sono presenti all’interno del corpo docente spesso. Chi lavora nel sistema di produzione della colonna sonora sa che i tempi di produzione sono talmente stretti che spesso è difficile dare spazio ad attività formative.

Tuttavia questi percorsi formativi specifici vengono proposti da strutture private. Tra queste ne esiste una, il Forum Music Village di Roma (piazza Euclide 34) che da quest’anno propone un interessante corso dedicato alla musica per immagini che fonde in un percorso didattico ben articolato musica e tecnologia proponendo moduli dedicati alla scrittura musicale funzionale all’immagine, all’orchestrazione ed arrangiamento, all’utilizzo dei sequencer e alla programmazione dell’orchestrazione virtuale e al passaggio dalla scrittura virtuale alla registrazione orchestrale grazie al coinvolgimento dell’Orchestra del Cinema Italiano (esperienza didattica unica in Italia che consentirà agli allievi di lavorare a dei filmati originali, realizzarne il mockup virtuale e poi sostituirlo con una session score orchestrale capendo bene le differenze tra lo scrivere virtualmente ed adattare tale scrittura ad un’esecuzione reale). A tale scopo, Il Forum Music Village, che ha coinvolto l’IITM (noto centro formativo dedicato alla tecnologia musicale) ha coinvolto grandi professionisti che lavorano nel settore da moltissimi anni e realizzano ogni anno numerose colonne musica applicate alle immagini. Il Forum Music Village è lo studio di registrazione più prestigioso d’Italia e in esso sono state realizzate le colonne sonore più importanti del cinema italiano, scritte da Ennio Morricone, Nino Rota, Louis Bakalov, Nicola Piovani e tanti altri.

Potete trovare il bando di questo corso, con tutte le informazioni al seguente LINK.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali (Conservatorio S. Cecilia, Saint Louis College of Music), direttore iitm
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7 risposte a Un percorso formativo professionale sulla Musica applicata alle Immagini

  1. antonio ha detto:

    Ciao Silvio , interessante ma queste 240 ore come andrebbero articolate ? considerando che che potrebbero esserci interessati che provengono da altre regioni , per giunta lavoratori ?
    Quale credi possa essere la soluzione migliore ?
    Grazie

  2. lucio mazzi ha detto:

    segnalo l’uscita di quello che è probabilmente l’unico testo di storia della musica applicata, derivato dal corso di Storia della musica applicata che ho tenuto per diversi anni al Conservatorio di Ferrara http://www.luciomazzi.com/musica-per/

  3. Adel ha detto:

    Ciao! So che è passato molto tempo ma spero che tu ci sia ancora! È da molto che cerco informazioni sull’argomento appunto perché voglio intraprendere la strada più giusta. Io ora studio composizione classica ma tra i miei obbiettivi c’è sicuramente quello di lavorare in ambito cinematografico, ciò di cui hai parlato. Consiglieresti di continuare per questa strada ?
    Conosci qualche buona scuola in Lombardia?
    ( Ho 20 anni)

    • silviorelandini ha detto:

      Ciao, certamente lo consiglio ma essendo passati più di 5 anni da quando ho scritto l’articolo aggiungerei anche la musica per videogiochi che è in forte sviluppo in Italia e che offre ottime opportunità. Quindi non solo film. Non sono molto informato sulla qualità delle scuole che esistono in Lombardia che si occupano di Musica Applicata. Normalmente non è l’Istituzione a garantire la qualità del percorso didattico quanto i docenti che sono coinvolti e se cerchi questo tipo di percorso chiedi informazioni e il cv di chi insegna per verificare quanto sia dentro l’industria dell’intrattenimento (film, game, comunicazione, ecc.)

  4. Paride ha detto:

    Buongiorno Silvio, premetto che non provengo da studi al conservatorio, non so leggere uno spartito e sono un dilettante. Utilizzo alcune tastiere, una videocamera, una fotocamera e uso Cubase.
    Ascolto musica di tutti i generi fin dall’infanzia. Negli anni 50 avevamo in casa una radio a valvole: musica da tutto il mondo, classica, big band americane ecc. ecc.
    In questi ultimi anni, ora sono in pensione, ho comiciato a comporre musica grazie alla possibilità che la tecnologia attuale ci offre e ritengo la Musica una forma di comunicazione fondamentale e indispensabile.
    Cito una tua frase che condivido pienamente:
    “… in alcuni casi potrebbe non aiutare a trovare il giusto connubio emotivo, empatico, funzionale tra la musica e l’immagine in modo tale da guidare lo spettatore durante la proiezione.”
    Io penso che la “troppa preparazione scolastica compositiva” raffreddi la fantasia. Comporre musica che descriva immagini, situazioni emotive, situazioni di vita, richiede la capacità di “leggere” dentro se stessi e di trasformare in suoni le nostre emozioni e sensazioni.
    Ho detto suoni perchè l’insieme dei suoni andranno a comporre la melodia e l’armonia finali.
    La musica applicata, a mio modesto parere, è una creazione prima di “Cuore e poi di Testa” “prima di “Anima e poi di Ragione”.
    In conclusione mi sembra indispensabile (per docenti e studenti) una sensibilità, una formazione e una preparazione di “ampio Spettro”. Anzi “Sferica”. 🙂
    La musica applicata ha di bello che porta spesso con se piccole e grandi soddisfazioni, sopratutto personali. Soddisfazioni indispensabili per il futuro dei giovani che intraprendono questa strada.
    Questa è il mio pensiero di dilettante.
    Cosa ne pensi?
    Grazie e Cordiali Saluti

    • silviorelandini ha detto:

      Ciao Paride. Grazie per la tua testimonianza. Secondo me lo studio dell’armonia, del contrappunto, dell’orchestrazione e della composizione sono elementi fondamentali per fare questo mestiere. Avere la capacità di manipolare il suono avendo studiato offre maggiori possibilità espressive. Questo di certo non farà di te un compositore di musica da film ma nessun mestiere è garantito dal solo fatto di studiare e questo vale anche per l’ingegneria, la medicina, ecc.

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