Lezioni di Cubase 6.5 – 22 (Editing audio 4)

Una volta registrato, sull’evento audio è possibile effettuare moltissime operazioni che rientrano in quella categoria di operazioni che viene indicata con il nome di editing e grazie alla quale si effettua il montaggio dei vari eventi al fine di ottenere il prodotto di produzione specifico (un brano, una colonna sonora, un commento musicale, ecc.). Una volta selezionato l’evento possiamo leggere molte delle sue informazioni direttamente nella Event info line.

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Cliccando con il pulsante destro del mouse al suo interno possiamo selezionare (spuntandole dall’elenco generale) quali informazioni saranno visualizzate.

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Ci sono 16 tipi di informazioni:

File, indica il nome dell’evento ed è legato al nome della traccia stessa (l’evento in registrazione prende il nome della traccia con l’aggiunta di un suffisso numerico nel caso sulla stessa traccia vengano registrati più eventi). Tuttavia, effettuando un doppio click sarà possibile cambiare il nome all’evento scegliendo quello più opportuno.

Description, utilizzato per inserire delle informazioni testuali aggiuntive al nome del file (ad es. se trattasi di take sarà riportato il nome del file); questa informazione è mostrata racchiusa tra parentesi tonde.

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Start, fa vedere il punto iniziale dell’evento. L’unità di misura è la stessa del righello principale.

End, si riferisce al punto finale dell’evento. L’unità di misura è la stessa del righello principale.

Lenght, mostra la durata complessiva dell’evento. L’unità di misura è la stessa del righello principale.

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Offset, nel caso in cui, dopo un’operazione di trim (cioè un taglio e riduzione della grandezza della clip dell’evento), la parte iniziale dell’evento risulti nascosta, con questa opzione è possibile indicare quanta parte dell’evento (misurata nell’unità temporale del righello principale) è stata nascosta. Nell’immagine seguente viene mostrato un evento i cui primi cinque secondi sono stati tagliati.

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Snap, mostra lo spostamento effettuato dell’evento rispetto alla posizione originale in cui è stato registrato. Nella figura seguente è mostrato il caso di un evento spostato 8 secondi dalla sua posizione originale.

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Fade in, è riferito all’operazione di processing in tempo reale di fade-in sull’evento. Quando si seleziona un evento, in alto a sinistra sulla clip è presente un triangolo che se selezionato e trascinato verso l’interno della clip attua l’operazione di fade-in.

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Fade out, come sopra ma in riferimento al fade-out (il triangolo per applicare il fade out si trova nell’angolo superiore destro della clip).

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Volume, consente di ridurre il volume dell’evento bypassando le impostazioni del mixer. Trattasi di un processing di gain in tempo reale. Si attua agendo sul quadratino collocato nella parte superiore centrale della clip.

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Mute, colloca l’evento selezionato in Mute.

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-Transpose, effettua una variazione globale dell’intonazione dell’evento (pitch shifting) sulla base dei semitoni. Se ne sconsiglia l’utilizzo se l’evento audio presenta delle parti vocali in quanto l’algoritmo non tiene conto delle formanti della voce, inoltre è da non applicarsi se l’evento contiene anche delle parti percussive (che verranno trasposte anche esse). Poichè è un processing in tempo reale non può utilizzare algoritmi particolarmente potenti e quindi normalmente viene utilizzato per trasposizioni al massimo di un tono.

Finetune, affina la funzione del Transpose agendo sui cent (centesima parte di un semitono). E’ possibile variare l’intonazione del file di 50 cent in più o in meno rispetto alla tonalità iniziale ovvero fino ad un quarto di tono in più o in meno.

Global Transpose è relativa alla funzione di trasposizione attivata tramite la traccia Transpose che viene applicata a tutte le clip presenti nel progetto nel punto in cui si vuole utilizzare tale funzione. Poichè potrebbero essere presenti traccie di percussione o di effetti speciali che non richiederebbero la trasposizione, è possibile selezionare la clip e scegliere se essere nella modalità follow (applica la trasposizione) oppure indipendet (non tenere conto della trasposizione).

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Lock, presenta diverse opzioni per bloccare alcune impostazioni relative all’evento. Cliccando all’interno del riquadro compare un menu con tuttele opzioni. Si può decidere di bloccare la posizione, la dimensione, i fade, ed altre operazioni.

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Root Key, rappresenta la tonalità fondamentale della clip selezionata, presenta anch’essa un menu a tendina per poter sceglierla ed è associata alla funzione di trasposizione di progetto che saranno trattate in un capitolo specifico.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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