Nuendo: la matrice del Direct Monitoring può essere utilizzata per progettare un potente sintetizzatore

Nuendo rispetto a Cubase offre una serie di funzioni aggiuntive (dedicate alla sincronizzazione, al multicanale, al networking, ecc.) che lo rendono particolarmente adatto alla post produzione ma non solo. Una di queste funzioni, chiamata Direct Monitoring, che consente di provare immediatamente il routing di vari segnali verso gruppi, tracce effetto, bus di uscita attraverso una matrice presente nel mixer, può costituire un potente strumento a disposizione di un sound designer o di un musicista elettronico per creare file, loop generati normalmente all’interno di complessi sistemi di sintesi. In questo articolo vedremo come trasformare Nuendo in un sintetizzatore e creare dei loop.

Per prima cosa un sintetizzatore ha bisogno di generatori di suono (oscillatori). Possiamo trasformare le tracce audio in oscillatori utilizzando un plug-in in dotazione a Nuendo. Supponiamo di voler creare un sistema formato da 4 oscillatori che generano altrettante forme d’onda sinusoidali di frequenza pari a 220, 440, 660, 880 Hz, ovvero una sequenza armonica costituita da fondamentale (La3, 220 Hz), primo armonico (La4, 440 Hz), secondo armonico (Mi5, 660 Hz), terzo armonico (La5, 880 Hz). A tal fine creiamo quattro tracce mono selezionando Project/Add Track/Audio... e nella finestra che appare impostando il numero di tracce mono nel riquadro Count.

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Cliccando su Add Track nel progetto compariranno quattro tracce audio di tipo mono.

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Per comodità, rinominiamo le tracce con il nome dei quattro oscillatori.

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A questo punto selezioniamo la prima traccia (Osc 220) e nella sezione degli Insert nell’Inspector della traccia, nel primo slot carichiamo il plug-in TestGenerator presente nella sezione Tools della lista dei plug-in disponibili.

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La finestra del plug-in mostra un’interfaccia semplice e chiara. Questo plug-in normalmente è utilizzato per il test del monitoring ma nel nostro caso lo utilizzeremo per generare le sinusoidi associate a ciascuna traccia ad emulazione dell’oscillatore. Una volta scelta la forma d’onda possiamo regolare la frequenza che ci occorre. Nelle immagini seguenti le impostazioni per ogni plug-in inserito sulle quattro tracce.

Osc 220

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Osc 440

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Osc 660

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Osc 880

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I plug-in generano i 4 segnali in maniera continua in uscita come possiamo verificare sia nell’ascolto che nell’indicazione di metering sulle tracce.

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Nella finestra mixer estesa si può selezionare come vista la sezione del Direct Monitoring che offre per ciascun canale una serie di otto slot dove si può decidere dove inviare il segnale di uscita dalla traccia. Di default tutte le tracce sono impostate per inviare il segnale di uscita al bus principale di uscita ma negli slot successivi si possono caricare gli indirizzamenti verso gruppi, tracce FX ed altri bus scegliendo quello appropriato o anche un routing parallelo ovvero che invia il segnale a più tracce FX/gruppo o bus di uscita contemporaneamente.

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Per bilanciare i livelli di uscita degli oscillatori ovviamente possiamo utilizzare i fader di livello dei canali.

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Se si volesse interrompere il flusso di uscita verso il bus principale basterà cliccare all’interno dello slot per “spegnere” la connessione verso il bus stesso e in uscita non ascolteremmo nulla.

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Fin qui abbiamo creato un semplicissimo sistema costituito da 4 oscillatori che indirizzano il loro segnale verso l’uscita audio. Utilizzando una rappresentazione grafica a blocchi, molto cara e familiare a chi progetta strutture di sintesi, possiamo schematizzare nel seguente modo:

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Possiamo prendere i segnali di uscita dei quattro oscillatori ed indirizzarli ad una traccia gruppo la cui uscita poi è diretta al bus principale. Questa operazione può semplificare il trattamento del segnale complessivo attraverso altri moduli. La traccia gruppo si crea selezionando Project/Add Track/Group. Creata la traccia è stata rinominata in Somma.

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Per ciascuna traccia audio inseriamo nello slot 2 del Direct Monitoring la connessione verso la traccia gruppo appena creata.

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Al termine dell’operazione la matrice del Direct Monitoring ci appare come nella seguente immagine dove si vede che le uscite delle tracce audio sono collegate alla traccia gruppo la cui uscita è diretta al bus principale.

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Ora se desiderate interrompere il monitoring generale basterà disattivare quello della traccia gruppo cliccando all’interno del suo slot 1 (quello indirizzato all’uscita Stereo Out).

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Con la creazione della traccia gruppo lo schema del nostro “sintetizzatore” è diventato il seguente:

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A questo punto ognuno, secondo quelle che sono le conoscenze in ambito di sintesi del suono può personalizzare a proprio piacimento la “patch” di sintesi. A titolo di esempio proseguirò con una mia interpretazione. Aggiungiamo una modulazione ad anello inserendo su una traccia FX un plug-in di Ring Modulator. Per prima cosa occorre aggiungere una traccia FX per cui selezioniamo Project/Add Track/FX… e nella finestra che compare selezioniamo come effetto RingModulator che è presente nella sezione Modulation della lista dei plug-in disponibili.

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La traccia FX creata viene collocata direttamente in routing con il bus di uscita principale.

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Il plug-in è piuttosto semplice ma offre i parametri giusti per creare quelle sonorità tipiche ed interessanti di questa particolare forma di modulazione. Potete divertirvi a sentire come cambiano i vari parametri intervenendo sulle frequenze e sugli altri parametri.

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Nello slot 2 della traccia gruppo impostiamo il direct monitoring verso la traccia FX dove è presente il Ring Modulator e abilitandola si disabilitano le impostazioni scelte nello slot 1.

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Ora il segnale di uscita della traccia gruppo transita per la traccia FX creata prima di andare nel bus di uscita.

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Implementiamo altri moduli nel sistema di sintesi aggiungendo un’altra traccia FX contenente un plug-in di StepFilter ovvero uno step sequencer che interviene sui valori di frequenza di taglio e di risonanza e che si sincronizza con la velocità di playback del progetto di Nuendo.

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Anche in questo caso il routing della nuova traccia è connesso di default al bus di uscita.

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Possiamo inviare l’uscita del gruppo contemporaneamente alla FX1 (Ring Modulator) e alla FX2 (Step Filter) ma prima occorre abilitare il multi monitoring cliccando sul piccolo pulsantino in alto a sinistra della sezione Direct Monitoring del canale (per intenderci quello sopra la scritta Stereo sul primo slot). Ora è possibile caricare la connessione FX2 sullo slot n° 3 ed abilitare contemporaneamente lo Slot 2 e lo Slot 3.

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Lo Step Filter in 16 passi consente di programmare l’azione sia della frequenza di taglio che della resonance del filtro potendo anche scegliere la tipologia di filtro applicato, il tipo di sync con il playback (e di conseguenza la lunghezza del passo) e la possibilità di programmare otto tipi di pattern che si possono richiamare tramite un’automazione.

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Per ascoltare il lavoro svolto dallo StepFilter occorre avviare in playback il progetto per cui per sentire un ciclo intero (16 passi) basta mettere in loop quattro misure (siamo in 4/4 e ogni step è sincronizzato con le semiminime).

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Prima di avviare il playback ricordatevi di attivare il pulsante di loop sul transport panel.

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Con quest’ultima operazione abbiamo creato una condizione di parallelismo per il routing del segnale.

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Infine, vediamo come sia versatile la programmazione della patch giocando con la matrice del direct monitoring aggiungendo un’ultima traccia FX contenente un plug-in di armonizzazione in tempo reale (UltraPitch 3 Voices).

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Nel plug-in le tre voci sono impostate sui rapporti di unisono, di terza minore e di terza maggiore (come mostrato in figura) in modo da creare una tessitura molto interessante.

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Proviamo due tipi di connessione. Per prima cosa inviamo all’harmonizer solamente l’uscita della traccia FX relativa al Ring Modulator.

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Nella seconda connessione invece inviamo entrambe le uscite FX1 e FX2 alla FX3. Si noti come questa riconfigurazione di routing sia estremamente rapida grazie alla funzione del direct monitoring di Nuendo.

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Una volta creata la tessitura sonora possiamo esportare il loop offline selezionando File/Export/Audio Mixdown e impostando ad esempio come nell’immagine seguente.

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Tuttavia, per gli amanti del bounce in tempo reale, si può creare un secondo bus di uscita da collegare agli stessi altoparlanti del primo bus (in modo da continuare ad ascoltare l’audio uscente) e poi collocare la FX3 in routing sul secondo bus di uscita.

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Poi si aggiunge una traccia audio stereo il cui Bus di ingresso audio corrisponde al Bus di uscita Stereo 2 (quello appena creato). Si abilita la traccia audio alla registrazione e si abilità anche il puch out sul transport panel in modo da interrompere la registrazione al passaggio del cursore progetto per il locatore destro del loop. Ovviamente occorre anche disabilitare il pulsante di loop.

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Si avvia la registrazione e al termine della stessa si ottiene il file che riproduce quanto creto e che quindi potrà essere utilizzato successivamente ad esempio come clip in ableton live o come campione da programmare su kontakt.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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