Appunti di teoria ed armonia musicale – parte 7

Le voci differiscono tra loro per l’estensione e il carattere e si distinguono in maschili, femminili e voci bianche.

Le voci maschili, dalle più gravi alle più acute, sono:

  • il basso (voce più bassa di tutte)
  • il baritono, la cui estensione è una terza più alta di quella del basso
  • il tenore, la cui estensione è una terza più alta di quella del baritono.

Le voci femminili dalle più gravi alle più acute sono:

  • il contralto
  • il mezzo soprano
  • il soprano.

Le voci bianche sono le voci dei fanciulli prima della pubertà.

La tessitura di una voce è quello spazio nel quale ogni voce canta spesso e facilmente; non deve essere confusa con l’estensione (rappresenta i limiti massimi e minimi nei quali ogni voce può aggirarsi). Per scrivere bene per le voci bisognerebbe evitare di sorpassare i limiti di tessitura (quelli dove le voci possono essere impiegate normalmente senza pregiudizio per la voce stessa) perchè il cantare a lungo nel grave o nell’acuto porta come conseguenze di stancare le voci stesse e di nuocere alla perfezione dell’esecuzione.

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Le voci dovendo muoversi nel loro ambito naturale si devono evitare gli incroci che talvolta vengono tollerati purché non si trovino nella prima o nell’ultima battuta e fra voci di timbro diverso.

Nella disposizione delle voci è necessario che esse stiano fra loro ad una giusta distanza: se troppo lontane l’armonia manca di efficacia, se troppo vicine risultano poco chiare.

parte 8

parte 1

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali (Conservatorio S. Cecilia, Saint Louis College of Music), direttore iitm
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4 risposte a Appunti di teoria ed armonia musicale – parte 7

  1. Pingback: Appunti di teoria ed armonia musicale – parte 6 | tecnologiamusicale

  2. Giorgio Ronco ha detto:

    Grande Silvio…..ti seguirò fino all’inferno!

  3. Giancarlo ha detto:

    Grazie per divulgare queste informazioni. Mi sto dedicando alla composizione di alcuni pezzi per coro polifonico maschile ma, pur tuttavia mi rendo conto di non disporre di sufficiente preparazione per risolvere gli accordi per i quali mi affido alla sensibilità del mio solo orecchio e alle poche nozioni di armonia, acquisite durante gli studi al conservatorio (che non ho potuto purtroppo portare a termine). Posseggo, quale testo di armonia, il W. Piston, che ritengo molto complesso.

    • silviorelandini ha detto:

      Ciao Giancarlo, forse il Piston non è il libro migliore per chi è agli inizi dello studio dell’armonia. Lo posseggo anche io ma lo reputo più adatto come libro di consultazione e approfondimento dopo aver studiato durante un corso

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