Appunti di teoria ed armonia musicale – parte 8

Il legame armonico si ha quando fra due triadi consecutive vi sono note in comune che rimangono ferme nelle stesse voci mentre le altre parti (note) si muovono il più vicino possibile.

Il legame armonico viene stabilito:

  • dai suoni fondamentali sui quali si basa la tonalità,
  • dal numero di suoni in comune fra un accordo e l’altro,
  • dalle relazioni tonali che vengono a stabilirsi con il movimento del basso fondamentale per grado congiunto.

Nel basso che procede per salti di terza, fra un accordo e quello successivo vi sono due suoni in comune i quali vanno legati nella stessa parte mentre il suono che non è in comune procede per moto contrario al basso (in questo caso non possono aver luogo errori armonici di quinta e di ottava poichè le parti procedono anche per moto contrario e per moto obliquo).

086

Nel basso che procede per salti di sesta possono aver luogo errori armonici di quinte o di ottave per moto retto o contrario oppure relazioni di quinta o di ottava per moto retto.

Salto di sesta in senso ascendente:

 087

Se per evitare la relazione di ottava di cui sopra si facessero procedere le due parti per moto contrario piuttosto che per moto retto risulterebbe una successione vietata (due quinte reali per moto contrario. In (b) la soluzione più corretta.

088

Salto di sesta in senso discendente: come nel caso di quello ascendente non resta che raddoppiare la terza del secondo accordo (il MI).

089

Nel basso che procede per salti di quarta fra un accordo e quello successivo vi è un solo suono in comune il quale va legato nella stessa parte mentre i due suoni che non sono in comune procedono per moto retto con il basso. Non si hanno errori armonici.

090

Nel basso che procede per salti di quinta fra un accordo e il successivo vi è un solo suono in comune che va legato mentre i due suoni che non sono in comune procedono per moto contrario con il basso. Non possono esserci errori armonici dato che le parti procedono solo per moto contrario e per moto obliquo.

091

Quando il basso procede per grado congiunto sia in senso ascendente che discendente, fra i due accordi da concatenare non vi è alcun suono in comune e pertanto bisogna far procedere le parti superiori per moto contrario al basso.

092

Un’eccezione alla regola del basso che procede per grado congiunto si ha nella successione V VI quando il VI non prosegue verso il VII sia in modalità maggiore che minore. In questo caso, mentre le altre parti effettueranno il moto contrario con il basso, la sensibile salirà all’ottava con moto retto con il basso e l’accordo di VI risulterà avere il raddoppio della terza. Questa successione costituisce la cadenza d’inganno.

093

Nella successione VI V nel modo minore armonico per evitare che il raddoppio della fondamentale proceda nell’accordo seguente con un intervallo ascendente di seconda aumentata occorre raddoppiare la terza sul grado VI. Nella risoluzione la terza più acuta scenderà per moto retto con il basso sulla sensibile mentre le altre parti procederanno per moto contrario.

094

parte 9

parte 1

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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