Progettare un corso sul campionamento del suono di uno strumento musicale

La materia è complessa ma molto affascinante e alla fine tutti coloro che manipolano suoni tramite tecnologie hanno avuto a che fare almeno una volta con un processo di campionamento visto che è grazie al famoso teorema del campionamento (descritto nel seguente articolo) che una scheda audio riesce a convertire i segnali elettrici in numerici. Ma realizzare una libreria di suoni emulanti ad esempio uno strumento acustico, o dedicati al sound designing di tipo televisivo o cinematografico, è un’altra cosa.

La progettazione di un corso sul campionamento del suono richiede un grande sforzo didattico-logistico in quanto oltre ad acquisire competenze e nozioni molto specifiche occorre avere a disposizione una notevole quantità di tecnologia specifica oltre che la disponibilità di ambienti di ripresa, strumenti musicali (se il campionamento è di tipo industriale musicale), performer.

Prendiamo l’esempio di una libreria realizzata per emulare uno o più strumenti musicali acustici. Cosa dovrebbe sapere un allievo prima di poter effettuare un campionamento? Queste conoscenze devono essere considerate acquisite (prerequisito) oppure saranno sviluppate durante il corso? La risposta dipenderà da quanto complesso ed articolato sarà il vostro progetto ma è ovvio che più alzate il livello di conoscenza richiesto minore sarà il target di probabili allievi idonei a frequentarlo e di conseguenza sarà più faticoso trovare il numero minimo di allievi necessari ad attivarlo.

Le fasi didattiche del corso dovrebbero andare di pari passo con quelle relative alla realizzazione del campionamento stesso per cui possiamo sintetizzare nel seguente modo:

  1. obiettivi e pianificazione del campionamento (struttura logistica occorrente, tecnologia impiegata)
  2. studio organologico dello/degli strumento/i musicale/i da campionare, studio agogico e della prassi esecutiva
  3. realizzazione delle riprese strumentali e del database dei file audio di ripresa
  4. analisi, editing e processing dei file audio
  5. organizzazione del database di campioni
  6. implementazione e programmazione della libreria nelle varie patch singole e multi
  7. test
  8. sistema di marketing, note legali, comunicazione

Come si può dedurre dalla lista il percorso di studi non può essere esaurito in poche ore ma soprattutto in poco tempo viste le diverse competenze, conoscenze ed abilità che occorre acquisire per il buon fine dell’operazione. Potremmo dividere il percorso didattico, ad esempio, nella seguente sequenza di moduli didattici:

  • storia del campionamento del suono e della tecnologia annessa
  • analisi ed evoluzione del suono grazie al campionamento
  • scienza del suono (acustica, organologia, elettroacustica, audio digitale)
  • tecniche e prassi esecutive strumentali
  • tecniche di microfonazione
  • HD recording (editing, processing, bouncing)
  • principi di fonia e FX Processing
  • protocollo e sequencing MIDI
  • audio mapping, grouping e looping in un sampler
  • realizzazione delle patch instrument e multi
  • programmazione dell’interfaccia grafica delle patch
  • struttura globale di una libreria
  • diritti ed aspetti legali connessi alla commercializzazione della libreria
  • marketing e comunicazione

Considerando che il seguente corso deve avere principalmente un aspetto pratico (agire per imparare) il seguente percorso didattico dovrebbe avere un monte ore complessivo non inferiore alle 300 ore considerando le numerose riprese da effettuare. Sarà importantissimo il confronto e l’analisi dei file di elaborazione prodotti durante il corso sia nelle lezioni che derivanti dalle esercitazioni. Gli allievi dovrebbero essere provvisti di adeguata tecnologia per poter effettuare esercitazioni e pertanto, qualora non fosse possibile dotare la sede didattica di numerose postazioni informatiche sarebbe opportuno effettuare un accordo con un partner di distribuzione di tecnologia musicale in modo tale da offrire all’allievo la frequenza del corso e la tecnologia musicale (che rimarrà dell’allievo) inclusa nel costo della quota di partecipazione. Quello che occorrerà all’allievo per poter effettuare con successo le esercitazioni a casa sarà un potente sequencer, un virtual sampler, una scheda audio, un controller MIDI e una buona cuffia (o un buona coppia di monitor). La tecnologia disponibile è molto variegata e tutto sommato si trovano anche soluzioni a buon prezzo. Personalmente, quando efettuo progetti di campionamento, utilizzo microfonazione variegata ma costituita principalmente da prodotti sE (ottimi per il rapporto qualità prezzo), Cubase per l’editing e processing dei campioni, l’analisi delle dinamiche e dei livelli, per la realizzazione dei loop audio e MIDI, per il testing, Kontakt come campionatore virtuale in quanto costituisce uno standard assoluto per la complessità e completezza delle funzioni in esso contenuto. Un’ottima cuffia è l’ideale per il monitoring nelle fasi di editing e processing (non ho preferenze anche se ho lavorato molto bene con cuffie KRK e AKG).

Per molti questa progettualità potrebbe sembrare onerosa ma alla fin fine dobbiamo sempre pensare a quale obiettivo fissare per la nostra azione didattica. E’ ovvio che se è un’azione di tipo conoscitivo questo corso potrebbe essere sviluppato in una trentina di ore, con la descrizione di ogni fase, uno o due esempi pratici ed il lavoro di editing e processing nonché di programmazione effettuato dal docente in modo da ottimizzare il tutto. Ma se l’obiettivo è il trasferimento di competenze, conoscenze ed abilità necessarie a fare in modo che gli allievi siano in grado al termine del corso di saper realizzare un campionamento professionale allora occorre agire per una programmazione didattica di tale entità.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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