Kontakt: impariamo a creare patch e librerie sonore (seconda parte)

Nella prima parte abbiamo dato un’occhiata alle varie sezioni ed editor presenti in Kontakt. In questo articolo cominceremo a vedere i passi per la realizzazione di un nuovo instrument.

Supponiamo di aver campionato uno strumento acustico, ad esempio un violino, di aver campionato le seguenti tecniche per ogni nota eseguibile:

  • nota sostenuta lunga non vibrata
  • nota sostenuta lunga vibrata
  • staccato
  • detachè
  • pizzicato
  • tremolo

Qualora si volesse approfondire la prassi esecutiva del violino ecco un buon link mentre questo è dedicato al violino in quanto strumento musicale.

Supponiamo anche di aver campionato per ogni nota tre dinamiche per ogni articolazione: f, mp, p.

Quaranta note in tutto (dal G3, sotto il Do centrale C4, al B6)

Quello che vogliamo realizzare è una libreria costituita da 6 instrument ognuno dedicato ad ogni articolazione più un instrument in grado di offrire tutte le sei articolazioni insieme. Possiamo iniziare indifferentemente dagli strumenti singoli così come da quello complesso. Partiamo proprio da quello.

I campioni, precedentemente realizzati (dopo microfonazione, editing, processing e bouncing) sono stati organizzati in un database costituito da una cartella suddivisa in sottocartelle secondo una possibile gerarchia come questa:

Schermata 2013-06-11 a 16.50.38

Per prima cosa apriamo Kontakt.

Kont 01

Nella barra degli strumenti, cliccando sull’icona relativa a File si apre il seguente menu.

kont 16

Selezionando New Instrument nel Multi Rack comparirà uno strumento nuovo.

kont 17

Viene assegnato di default al canale MIDI 1 della porta virtuale [A] e all’uscita stereo st. 1 (configurata di default). Ovviamente è uno strumento vuoto, privo di campioni e pertanto la tastiera musicale virtuale risulta non avere alcun allocazione di campioni (che colorerebbero altrimenti di blu i tasti su cui risultano mappati dei campioni).

kont 18

Tastiera con campioni mappati:

kont 19

Possiamo intanto rinominare lo strumento effettuando un doppio click sul suo nome.

kont 20

Sostituiamo il vecchio nome con il seguente in modo da indicare che si tratterà con lo strumento che include tutte le articolazioni.

kont 21

A questo punto possiamo entrare nell’editing dello strumento appena creato cliccando sul pulsante a forma di chiave inglese collocato sulla sinistra dello strumento.

kont 22

Nella finestra di editing che compare la prima cosa che faremo è lavorare sui gruppi realizzando cioè quella struttura in grado di ospitare le sei articolazioni previste.

kont 23

Clicchiamo sul pulsante Group Editor per visualizzare la sezione dedicata ai gruppi.

kont 24

La struttura dell’editor ci appare come mostrato nell’immagine seguente. Di default viene creato un gruppo.

kont 25

La progettazione dei gruppi è molto importante in kontakt in quanto possiamo associare per ognuno di esso mappature differenti di campioni e pertanto, nel nostro caso, possiamo associare ognuna delle sei articolazioni ad un gruppo specifico.

Abbiamo la possibilità di editare tutti i gruppi insieme oppure solamente quelli selezionati. Questa opzione è garantita dal seguente pulsante che si trova in alto a sinistra nel group editor.

kont 26

La modalità di editing scelta (o attiva di default) è mostrata anche nella barra degli strumenti dell’Edit Instrument che si trova nella parte superiore dello strumento creato.

kont 27

Se c’è un solo gruppo presente nell’editor la modalità Edit All Groups sarà la sola possibile mentre se ci saranno due o più gruppi sarà possibile anche disattivare questa opzione. Per rinominare il gruppo è sufficiente effettuare un doppio click sul suo nome.

kont 28

Dobbiamo nominare il gruppo con una delle articolazioni da utilizzare. Iniziamo con quella che identifica il Sostenuto senza vibrazione.

kont 29

Aggiungiamo gli altri gruppi dedicati alle restanti cinque articolazioni. Nella fila dei pulsanti dell’editor cliccate su Create Empty Group (ultimo pulsante a destra).

kont 30

Nel riquadro che mostra i gruppi compare un secondo gruppo vuoto.

kont 31

Rinominiamolo come abbiamo fatto per il primo gruppo scegliendo il nome dell’articolazione relativa al sostenuto vibrato e possiamo anche disattivare la funzione di editing per tutti i gruppi.

kont 32

Creiamo e rinominiamo i rimanenti gruppi.

kont 33

Ora che abbiamo creato i gruppi vedremo come realizzare le mappature dei campioni per ognuno di essi e come consentire all’utente di selezionare il gruppo opportuno durante la programmazione MIDI o la performance.

Terza parte

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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2 risposte a Kontakt: impariamo a creare patch e librerie sonore (seconda parte)

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