Dal progetto virtuale alla registrazione con orchestra (quarta parte)

Nella terza parte abbiamo visto alcune caratteristiche riguardanti la partitura in formato A3 del direttore. In questa parte vediamo come realizzare le parti singole per gli orchestrali.

Sibelius organizza normalmente la partitura del direttore (chiamata tutto lo spartito) e le parti singole, corrispondenti agli strumenti presenti nella partitura, in un unico file in modo tale che qualunque modifica effettuata sullo spartito completo viene applicata anche alla partitura delle singole parti. Quando si realizza una partitura viene mostrato solamente lo spartito completo nascondendo le parti singole e Sibelius crea automaticamente una parte per ogni strumento che è presente o viene aggiunto nella partitura. Per mostrare una o più parti occorre cliccare sul pulsante a forma di + presente sulla destra tra il nastro e la partitura. Si apre il seguente menu che mostra l’elenco delle parti disponibili che possono essere aggiunte alla visualizzazione del file.

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Se ad esempio selezioniamo il flauto si apre una seconda finestra all’interno del file che mostra la partitura relativa appunto alla parte di flauto.

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Esistono delle condizioni di impaginazione che devono avere necessariamente delle differenze tra la partitura completa e le parti singole. Generalmente riguardano:

  • il modo di numerare le misure (sulla partitura del direttore è preferibile inserire il numero di misura per ogni misura mentre nelle parti strumentali la numerazione delle misure viene inserita solamente all’inizio di ogni rigo)
  • la grandezza del titolo e del sotto titolo, dell’indicazione del compositore, eventualmente dell’orchestratore, arrangiatore, paroliere, ecc.
  • la trasposizione per gli strumenti traspositori (fortunatamente questa impostazione viene effettuata automaticamente da Sibelius nelle parti singole)

Purtroppo non è possibile mantenere determinate impostazioni contemporaneamente distinte sulla partitura del direttore e su quella della parti singole se tutte appartengono allo stesso file pertanto è necessario separare i file ovvero distinguere in file tutte le parti singole e la partitura del direttore. Prima di procedere alla separazione tutta la musica deve essere stata inserita correttamente, tutti i simboli inseriti e non ci devono essere in programma revisioni perché quando poi dovrete modificare delle note o aggiungere dei simboli dovrete farlo due volte (una sul file dello spartito completo e una sul file della parte singola).

Esiste un nastro dedicato alle parti strumentali.

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In fondo sulla destra c’è il pulsante chiamato Estrai. Cliccando su di esso si apre la seguente finestra di avviso che ci ricorda che continuando l’operazione verranno creati file separati e pertanto non esisterà più il “collegamento automatico” tra lo spartito completo e la parte stessa.

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Cliccando su Si si aprirà finalmente la finestra con le opzioni di estrazione.

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Nel riquadro di sinistra, le parti in elenco risultano già tutte selezionate ma volendo potreste anche selezionarne solamente alcune. Invece, molto importante è decidere cosa si vuole indicare nel nome della partitura. Per esperienza suggerisco sempre di inserire in successione un contatore, il nome della partitura, il nome della parte, in modo che le partiture verranno numerate rispettando l’ordine con cui compaiono gli strumenti nella partitura del direttore a partire dall’alto verso il basso. Queste impostazioni vengono gestite da Sibelius attraverso due simboli di cui il primo è il segno di percentuale mentre il secondo una lettera dell’alfabeto. Scrivendo %n – %t – %p.sib si decide di scegliere di inserire nel titolo del file il contatore, il titolo della partitura, il nome della parte.

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E’ impostante poi scegliere la cartella dove inserire le parti estratte (evitate di mettere tutto in un solo posto ma se state lavorando a più brani createvi una cartella generale e poi all’interno una sottocartella per ogni brano. Disabilitate anche l’opzione di apertura immediata delle parti.

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Ecco come appare il contenuto della cartella dove abbiamo deciso di salvare i file

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Torniamo alla partitura completa, del direttore per sistemare la numerazione delle misure. Occorre Selezionare Regole di Tipografia nel nastro Aspetto.

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Nella finestra che appare scegliamo Numeri Misure e in Frequenza impostiamo un numero ogni misura.

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Prima di dare l’OK aumentiamo anche la grandezza del numero della misura cliccando sul pulsante Modifica stile di testo…

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Nella finestra che compare modificate il campo evidenziato in figura.

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Una volta che date l’OK definitivo e chiudete la finestra, la partitura mostrerà la nuova indicazione di misura.

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Non resta che esportare la partitura del direttore come file pdf ma prima di farlo ricordatevi di verificare se il direttore dell’esecuzione preferirà vedere o no gli strumenti traspositori in trasposizione  e in tal caso attivate il relativo pulsante nel nastro home.

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Per esportare il pdf utilizzate le impostazioni del menu file.

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Il passo successivo consiste nel preparare ora le parti alla stampa in pdf (da spedire al music librarian dello studio dove si registrerà l’orchestra in modo che potrà curare le varie cartelline da sistemare sui legii vari). Lo vedremo nell’ultimo articolo.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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3 risposte a Dal progetto virtuale alla registrazione con orchestra (quarta parte)

  1. Pingback: Dal progetto virtuale alla registrazione con orchestra (quinta parte) | tecnologiamusicale

  2. Ivan Mazzotti ha detto:

    Gentilissimo Silvio, perdona il tono confidenziale, oggi mi sento fortunato perchè ho trovato questo Blog che, dopo aver letto qua e là lungo i menù, capisco essere di grande aiuto a quelli come me che hanno scelto Sibelius. Non che Finale o Cubase non siano degni di partecipare al banchetto delle onorificenze, ma come tu hai detto nel primo articolo del 2012, Sibelius è molto dalla parte del cliente o utente e questo per me fa la differenza. Ora che vedo gli articoli su Sibelius 7 mi vien voglia di abbandonare il mio amatissimo Sibelius 6. Ho dato un’occhiata anche al sito della ABEditore e sono tentato di acquistare il SIBELIUS 6 La Guida Passo Passo, se non fosse che immagino tu stia riscrivendo il testo per Sibelius 7 e a quel punto sono disposto ad aspettare anche il nuovo costerà di più.
    Complimenti per le belle cose che ho letto e da cui sto traendo profitto in senso culturale.
    Del resto io sono interessato solo alla parte culturale e da quando sono in pensione, circa da 8 anni, mi sono rimesso a studiare prima solfeggio, poi pianoforte complementare acquisendo le relative licenze e oggi sono al 4° di violoncello. Ma da una vita suono rock con la chitarra e solo da qualche anno scrivo le parti per un gruppo di 6 persone. Sibelius mi ha cambiato la vita.
    Buona Vita
    Cordiali saluti
    Ivan Mazzotti

    https://www.facebook.com/ivan.mazzotti.7

    • silviorelandini ha detto:

      Caro Ivan, grazie per il messaggio e per i complimenti. La Musica è una delizia per l’anima e per fortuna non richiede età. Con l’editore ABE non ho più rapporto. Stò completando il libro su Sibelius 7 che pubblicherò personalmente in formato ebook e con moltissimi esercizi ed esempi credo a fine settembre. Buona vita e un immenso in bocca al lupo.

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