Lezioni di Cubase – 44 (processing audio 9)

Il processing offline “Remove DC Offset”

Nell’elenco dei processing offline ne esiste uno chiamato Remove DC Offset che ci permette di annullare un’alterazione del segnale che potrebbe comportare qualche difficoltà nell’editing e nel processing stesso e che compare principalmente nella fase della conversione digitale dei segnali elettrici. Questa alterazione non è percepibile a livello acustico ma cambia i punti di zero crossing complicando appunto le operazioni di editing e di processing. Questo tipo di processing deve essere applicato all’intero evento audio. Come facciamo a sapere se nell’evento audio è presente il DC Offset? Una volta selezionato possiamo leggere le informazioni presenti nella finestra Statistics che si apre dal menu Audio. Facciamo un esempio, selezionando una clip audio chiamata Drums nella finestra project.

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Una volta selezionata la clip si sceglie Audio/Statistics. Si apre una finestra di informazioni.

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La finestra ci indica che è presente seppur in minima parte il DC Offset (espresso in percentuale e in soglia di dB). Chiudiamo la finestra e per rimuovere il problema selezioniamo Audio/Process/Remove DC Offset.

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Il processing molto velocemente effettua una scansione dell’evento per individuare le componenti e poi le elimina. Al termine del processing apriamo nuovamente la finestra Statistics per verificare se il fenomeno è stato rimosso.

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Selezioniamo ora un’altra clip chiamata Acoustic Bass e apriamo la finestra Statistics ad essa relativa.

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Qui possiamo notare che il DC Offset è in misura maggiore rispetto alla clip precedente per cui applichiamo ad essa il processing. Possiamo a questo punto selezionare tutte le clip presenti nel progetto ([ctrl]+[A] (pc), [cmd]+[A] (apple)) ed applicare il processing che impiegherà pochi istanti.

La finestra Statistics mostra dei dati molto interessanti per cui cerchiamo di analizzare quelli più importanti:

  • Peak Amplitude si riferisce al valore di picco dell’ampiezza massima
  • Resolution mostra la bit rate relativa alla clip
  • Sample Rate mostra la frequenza di campionamento utilizzata per registrare l’evento
  • Average RMS (AES-17) è relativo al valore medio di RMS in conformità con lo standard AES-17. L’RMS (Root Means Square, radice della media dei quadrati) indica la media significativa delle ampiezze relative al segnale audio. Se volete saperne di più a livello matematico cliccate QUI. Per la descrizione dello standard AES-17 (fornisce delle linee guida su come misurare accuratamente le prestazioni reali delle apparecchiature audio) cliccate QUI.
  • Integrated Loudness mostra l’intensità acustica mediamisurata in LUFS (Loudness Unit referenced to Full Scale) in conformità con lo standard EBU R-128 (raccomandano di normalizzare l’audio a -23 LUFS +/- 1 LU). Sull’argomento potete legge il seguente articolo (in italiano).

Il processing offline “Resample”

Per “ricampionare” un evento audio si può utilizzare il processing Resample. Tale funzione può essere utile espressamente per operazioni di Sound Designing. E’ sicuramente da provare per sentire l’effetto che produce. Per applicarlo occorre ovviamente selezionare una clip audio: nell’immagine seguente ho effettuato la selezione di Classical Guitar.

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Si seleziona Audio/Process/Resample. Si aprirà la seguente finestra.

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L’evento è campionato alla Sample Rate di 44,1 kHz come possiamo leggere in File Sample Rate. In New Sample Rate possiamo impostare il nuovo valore di Sample Rate e in Difference leggeremo la differenza, in percentuale, tra il nuovo e l’originale valore di Sample Rate. Ad esempio scegliamo un valore pari a 32 kHz.

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Cliccando su Process l’evento viene ricampionato e come possiamo vedere ha accorciato la sua lunghezza.

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Questo è accaduto perché si è ridotto il numero di campioni al secondo. All’ascolto il file risulterà accelerato e alzato di tonalità in quanto si stà leggendo il file con una sample rate più alta.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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