Lezioni di Cubase – 45 (processing audio 10)

Il Sample Editor (prima parte)

Per realizzare un’operazione di processing in maniera più capillare ed efficace possiamo operare all’interno di un editor audio molto potente, chiamato Sample Editor che si apre effettuando un doppio click sulla clip nella finestra Project oppure nell’Audio Part Editor o su un evento nella finestra Pool. Consiederiamo la seguente immagine che mostra un progetto costituito da una traccia relativa ad una registrazione effettuata per un brano jazz (parte di sassofono).

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Effettuando un doppio clic nella clip si apre la finestra del Sample Editor.

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La finestra è divisa in alcune sezioni. Sulla destra compare l’Inspector che consente di accedere ad una moltitudine di funzioni.

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Nell’ampia finestra centrale viene mostrata la forma dell’onda dell’evento audio.

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Nella parte superiore del sample editor sono presenti (dall’alto verso il basso) la barra degli strumenti (contenente dei pulsanti di utilità per numerose funzioni), la infoline (ci mostra informazioni relativamente all’evento audio o a parte di esso su cui stiamo lavorando) e la overview (ci mostra l’intero evento audio e ci indica quale parte di esso è mostrato nella finestra).

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Se qualcuna di queste barre, o l’inspector non sono presenti all’interno della finestra del sample editor è perché non sono attive. In tal caso occorre premere sul pulsante Setup Window Layout il primo a sinistra nella barra degli strumenti. Cliccandoci compare la seguente finestra dove si può attivare o disattivare la visualizzazione di alcuni elementi della finestra.

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L’area più scura evidenziata della Overview Line è quella che mostra la parte dell’evento visualizzato nella grande finestra centrale.

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Portando il mouse all’interno del rettangolo la sua icona cambia forma in quella di una mano pertanto possiamo cliccare e spostare il rettangolo per visualizzare altre sezioni dell’evento.

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L’area mostrata nel rettangolo dipende dal livello di zoom adottato. Possiamo utilizzare il rettangolo stesso per effettuare delle operazioni di zoom agendo sui suoi lati verticali. In tal caso il mouse mostra l’icona di una doppia freccia orizzontale e può essere utilizzato per allargare o restringere il rettangolo e quindi la parte dell’evento mostrata nella finestra. Nelle due figure seguenti possiamo vedere come appare la forma d’onda nella finestra principale dopo che è stata aumentata l’area relativa al rettangolo.

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Il grande riquadro centrale che mostra l’evento possiede un righello che mostra la stessa unità di misura del righello della finestra Project ma ovviamente possiamo specificare un’unità diversa agendo nel solito modo cliccando sul piccolo pulsante collocato nell’estremità destra del righello.

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Come già detto nel riquadro principale viene visualizzata la forma d’onda dell’evento. Se trattasi di un file audio mono (un solo canale) la forma d’onda è una sola.

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Se l’evento audio è stereofonico la forma d’onda visualizzata è doppia: quella superiore è relativa al canale sinistro (L) mentre quella inferiore al canale destro (R).

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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