Lezioni di Cubase – 56 (importare un file audio da un CD)

E’ possibile importare nel progetto dei file audio che sono presenti su CD sia come tracce musicali che come file da archiviazione. E’ inutile dire che non si dovrebbero violare i diritti d’autore di materiale protetto quando viene poi preso ed utilizzato in vario modo. Per prima cosa inserite il CD audio nel vostro lettore connesso al computer dove è funzionante Cubase dopodiché selezionate File/Import/Audio CD… Si apre la seguente finestra.

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In Drive è mostrata l’unità dove è stato inserito il CD. Nel riquadro subito sotto sono mostrate le tracce audio presenti nel CD. Di default viene sempre selezionata la prima. Nella colonna Copy sono presente le caselle di attivazione per quelle tracce che si vogliono copiare su una traccia audio in Cubase. Una volta scelta la traccia da copiare possiamo decidere se ascoltarla prima e se copiarla interamente oppure una sola.

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Ad esempio, se volessimo importare parzialmente la traccia 4 dovremmo agire spostando le due maniglie per scegliere l’inizio e la fine di importazione. Nel riquadro di elenco delle tracce possiamo leggere nelle colonne Copy Start, Copy End i valori temporali di inizio e di fine copiatura.

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Questi valori possono essere impostati appunto tramite trascinamento oppure effettuando un doppio clic sui valori della colonna ed impostando il valore manualmente.

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Una volta effettuate le impostazioni possiamo scegliere il nome da dare alla traccia e la cartella dove collocare il file copiato.

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Cliccando dentro CD Track possiamo scegliere il nome mentre se clicchiamo su Destination Folder possiamo definire la cartella dove salvare il file (di default è quella Audio della cartella progetto). Una volta scelto il tutto cliccando sul pulsante Copy inizia la copiatura del file e compare una barra di avanzamento che mostra anche il tempo di attesa.

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Terminata la copiatura il file è pronto per essere trasferito su una traccia di Cubase.

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Cliccando su OK si viene a creare la traccia (che riporta lo stesso nome del file) e il file copiato è posizionato ad inizio progetto.

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Aprendo il pool possiamo verificare come il file sia in formato AIFF e a 16 bit.

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Qualora si volesse rendere il file compatibile con le caratteristiche di progetto (24 bit) o cambiare il suo formato da AIFF a Wave, occorre selezionare il file e scegliere Media/Convert Files. Nella finestra che appare possiamo scegliere cosa fare.

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Ad esempio possiamo modificare i bit costituenti il file e il suo formato e mantenere la sample rate e la stereofonia. Nel menu Options invece esistono delle opzioni per capire se mantenere nel progetto sia il file con i vecchi valori che quello nuovo oppure sostituirlo (scelta normalmente effettuata).

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Cliccando su OK comparirà una finestra di conferma dell’operazione.

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Confermata l’operazione dopo pochi istanti potremo verificare l’avvenuta conversione.

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Il fatto da aver cambiato la sua risoluzione di bit da 16 a 24 non lo migliora dal punto di vista della definizione della dinamica ma di sicuro lo aumenta di dimensione pari ad un terzo (dato che da 2 byte si passa a 3 byte di risoluzione per ogni campione).

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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