Lavorare su un progetto con audio e video in un sequencer: cosa c’è da sapere prima di iniziare a lavorare

E’ sempre più frequente il caso in cui gli utenti (professionisti e non) hanno occasione di lavorare a progetti che vedono la realizzazione di una colonna sonora a supporto dei file video. Vediamo come impostare correttamente i progetti prima di iniziare a collocare qualsiasi tipologia di suono sotto le immagini. Innanzitutto ci occorre un sequencer che sia in grado di lavorare dei file video. Tutti i sequencer più importanti consentono questa possibilità ma occorre sapere quale tipologia di file video sono in grado di leggere (NB: i sequencer posseggono delle tracce video dove collocare in lettura dei file video ma non consentono di fare editing e montaggio video per i quali occorre un software specializzato). Esistono molti file con estensione e codifica differente (lista): l’ mpeg4 è una di quelle più utilizzate ma anche la codifica QuickTime (.mov). Prima di importare il file video dentro il sequencer occorre impostare il progetto (o la sessione) di lavoro in modo corretto. Per quanto riguarda l’audio, nei progetti di produzione audio e video la sample rate standard è la 48 kHz (e multipli: 96, 192 kHz nel caso del Blu-ray e HD-DVD), pertanto sarebbe un errore utilizzare la 44,1 kHz (salvo casi in cui in un progetto di pre-produzione si utilizzino massicciamente librerie virtuali fornite a 44,1 kHz). La risoluzione della parola binaria invece è pari a 24 bit (risoluzione dei convertitori AD). Come sequencer di esempio utilizzerò Cubase 6.5 pertanto una volta creato il nuovo progetto occorre selezionare Project/Project Setup per impostare il progetto con sample rate a 48 kHz e risoluzione dei bit pari a 24.

Occorre scegliere anche il tipo di formato dei file audio che si andranno a generare via via che si procederà con il lavoro. Si consiglia di utilizzare il Broadcast Wave File in quanto contiene dei meta data sviluppati per semplificare le operazioni di sincronismo dal momento in cui i file vengono portati su altre applicazioni software. Queste informazioni sono contenute all’interno del Broadcast Wave Chunk e come si può osservare indicano il valore di timecode di posizione del file registrato (o importato) nel progetto.

Quella posizione di Timecode costituisce l’origine del file audio ed è una informazione che possiamo utilizzare per ricollocare un file audio importato nella posizione corretta della timeline (impostata sull’unità di misura dell’ SMPTE ovvero h:m:s:f.sf (ore:minuti:secondi:frame.subframe)). Facciamo un esempio pratico: ci hanno dato un file broadcast (che è stato esportato con un’informazione timecode pari a 0:0:5:12.0 ovvero 5 secondi e 12 frame) da collocare nel nostro progetto senza darci informazioni su quella posizione. Niente panico. Importato il file nel progetto in una qualunque posizione (nell’immagine è stata scelta quella iniziale) …

… si può verificare nella finestra pool che il file ha conservato il dato della sua posizione originale (Origin Time).

Quindi, possiamo selezionarlo nella finestra project e scegliere Edit/Move to/Origin in modo che il file andrà ad occupare la posizione iniziale relativa all’origin time (0:0:5:12.0).

Relativamente al video, occorre sapere la risoluzione di frame al secondo (frame rate) che possiede in modo tale da impostare il progetto alla stessa risoluzione. Se ad esempio il video è a 24 fps dobbiamo impostare questa risoluzione sempre nella finestra di Project Setup di Cubase.

Qualora non conoscessimo la fps del video importato Cubase ci dà la possibilità di prenderla direttamente dal video importato cliccando sul pulsante Get from Video.

Quando importiamo un file video, occorre sapere se:

  1. il file video possiede uno streaming audio (ovvero un file audio incluso, spesso la presa diretta o una linea guida)
  2. il file video ha in testa una parte dedicata alla descrizione del file e ai bip di sincronizzazione (in tal caso la scena vera e propria del video ovvero quella che ha il timecode iniziale potrebbe essere spostata di x secondi)

Se il file video possiede uno streaming audio si può decidere o meno di importarlo (attivando l’opportuna casella nella finestra di selezione del video da importare)

Una volta importato il video ci saranno due tracce nel progetto: una dedicata al video e l’altra all’audio ad esso collegato.

Se state lavorando ad un film, difficilmente vi daranno un unico file video bensì 5, 6 o più file che tecnicamente vengono chiamati rulli (reel) mentre nel cinema digitale vengono denominati Digital Cinema Package. Questi file contengono tipicamente non meno di 11 minuti di filmati ed hanno la caratteristica di avere un timecode che indica nel campo delle ore il numero di rullo. Ecco che il timecode iniziale del rullo 1 è pari a 1:00:00:00.00, quello del rullo 2 è pari a 2:00:00:00.00 e così via. Pertanto se dovessimo importare il rullo 5 dovremmo impostare come timecode iniziale il valore 5:00:00:00.00

In tal caso la timeline del righello principale inizierebbe proprio dal valore di SMPTE specificato.

Se poi la prima scena arrivasse dopo 5 secondi, con timecode 5:00:00:00.00, lasciando il tutto così com’è avremmo 5 secondi di spostamento tra il timecode della scena 1 e quello della timeline (che sarebbe a 5:00:05:00.00). Per rimediare a questo inconveniente dovremmo impostare un offset di 5 secondi nella finestra di Project Setup.

Dopodichè scegliere NO nella finestra che compare (sostanzialmente diciamo a Cubase di non spostare il video).

La timeline sarà aggiornata con un anticipo di 5 secondi in modo tale da avere lo stesso valore di timecode della scena 1.

A questo punto siamo pronti ad iniziare a lavorare. Vedremo nel prossimo articolo come impostare la parte musicale.

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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