Viaggio nel pianeta MIDI – puntata 8

Le tastiere master sono provviste di slider o joystick con le quali è possibile variare in maniera continua (ovvero non per salti di semitoni) l’altezza di una nota in esecuzione grazie al messaggio di Pitchbend. Occorrono due data byte per definire i valori di incremento o diminuzione dell’altezza sufficientemente fluidi e privi di zippering (salti) all’ascolto. I due data byte forniscono in totale 16384 valori possibili.

I messaggi di pitchbend generati sono molto numerosi rispetto a quelli di nota.

Negli editor MIDI di tipo pianoroll vengono visualizzati come curve di controllo.

L’intervallo di altezza sul quale agisce il pitchbend viene deciso all’interno del sintetizzatore che dovrà ricevere questi messaggi: può essere di un semitono ma anche di una o più ottave. Ad esempio qui sotto è mostrata l’impostazione (in semitoni) di pitchbend del sintetizzatore virtuale RETROLOGUE di Steinberg.

Puntata 9

L’inizio di questo viaggio

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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