Lezioni di Cubase – 5 (la finestra project)

Creato il progetto, scelte le impostazioni, configurati i driver audio e MIDI, è ora di dedicarci all’interfacca utente. La finestra principale di Cubase è chiamata project.

In questo momento è vuota in quanto non abbiamo ancora creato alcun oggetto o file al suo interno. Si compone di diverse aree:

1) nella parte superiore è presente la barra di stato della finestra che mostra al centro l’autore e il titolo del progetto e i pulsanti (a sinistra nei sistemi apple, a destra in quelli pc) per chiudere, ridurre o ampliare le dimensioni della finestra.

2) Se utilizzate un pc, sotto la barra di stato, o se utilizzate un Mac, nella barra superiore del sistema operativo, è presente la barra dei menu  che mostra appunto i veri menu che danno accesso alle innumerevoli funzioni e strumenti con cui Cubase interviene sui dati audio e MIDI.

3) La Barra degli strumenti consente di accedere rapidamente ad una serie di finestre e strumenti che tipicamente sono più utilizzate durante la lavorazione di un progetto.

Le funzioni o gli strumenti attivi nel progetto risultano avere un’icona più chiara (come se fosse illuminata) rispetto al fondo più scuro utilizzato per le altre. E’ divisa in diverse sezioni e il suo aspetto è personalizzabile in quanto può contenere un numero di icone che può superare il limite di visualizzazione imposto dalla larghezza della finestra project. Cliccando al suo interno con il pulsante destro del mouse comparirà un menu che mostra l’elenco di tutte le funzioni posizionabili nella barra.

Le icone presenti nella barra sono quelle con il segno di spunta presente sulla sinistra e l’ordine di apparizione sulla barra da sinistra verso destra rispetta quello dall’alto verso il basso nella finestra. Per aggiungere o rimuovere un’icona basta collocare o no il segno di spunta. Tuttavia, Selezionando l’ultima voce del menu, ovvero Setup… si accede ad una finestra dove è anche possibile cambiare la posizione delle icone nella barra e creare dei preset di visualizzazione.

Nel riquadro Visible Items sono elencati gli oggetti presenti nella barra mentre in Hidden Items quelli non attivi. Per portare un oggetto da un riquadro all’altro basta selezionarlo e premere i tasti con le frecce mentre per cambiare la posizione sulla barra occorre utilizzare i tasti Move up (per spostarlo verso sinistra) o Move Down (per spostarlo verso destra). Come puro esercizio, selezionate nel riquadro Hidden l’oggetto Nudge Palette e portatelo nel riquadro di sinistra (si collocherà sopra Project Root Key), quindi posizionatelo sopra il Color Menu proprio come indicato in figura.

Possiamo anche salvare questa configurazione cliccando sull’icona di salvataggio presente in basso e inserendo il nome del preset nella piccola finestra che appare.

Salvato il preset cliccate su OK per chiudere la finestra e osservate come l’oggetto Nudge Palette sia apparso nella barra di stato posizionato subito a sinistra dell’icona relativa al Color Menu.

Cliccando nuovamente con il pulsante destro nella barra di stato possiamo osservare che in elenco è comparso anche il preset appena creato.

Sulla barra degli strumenti, cliccate sulla seconda icona che compare a partire da sinistra: è relativa alla funzione Setup Window Layout. Comparirà il seguente riquadro.

Attivate tutte le caselle presenti e noterete che sotto la barra degli strumenti saranno presenti, partendo dall’alto) la Status Line, la Info Line, la Overview Line.

4) La Status Line mostra le caratteristiche del progetto: sample rate utilizzata, bit rate, numero di frame per secondo, valore della funzione di Pan Law ma soprattutto il tempo massimo che si ha a disposizione per registrare.

Questo valore dipende chiaramente dall’HD su cui è presente la cartella progetto e dal numero e tipologie di tracce audio presenti nel progetto. Ad esempio, aggiungendo 4 tracce audio stereo il calcolo viene aggiornato.

5) La Info Line è una striscia nera collocata sotto la Status Line che mostra una serie di informazioni relative alla parte MIDI o audio selezionata di una traccia. Quando non c’è alcuna selezione è vuota e appare la scritta No Object Selected.

Come la barra degli strumenti, anche la Info Line può essere personalizzata cliccando all’interno di essa con il pulsante destro del mouse ed effettuando le stesse operazioni viste in precedenza.

6) Subito sotto la Info Line è collocata la Overview Line che riassume l’intero progetto mostrando delle miniature di tutte le parti audio e MIDI presenti e, in grigio più scuro, la porzione di progetto visualizzata nella finestra project.

La larghezza delle miniature dipende ovviamente dal numero di tracce presenti nel progetto.

Se con il mouse vi ponete sul limite dell’area visualizzata nel progetto (parte più scura) il cursore cambia forma diventando una doppia freccia e cliccando sarà possibile effettuare uno zoom dell’area visualizzata nella finestra project. Ad esempio, allargando l’area verso destra si avrà un risultato simile a quello mostrato nella figura seguente.

7) Il righello, posizionato tra la Overview e la Event Display, mostra la linea temporale di riferimento per il posizionamento di tutti gli eventi.

E’ possibile utilizzare diverse unità di misura per la rappresentazione del tempo, scegliendo dal menu contestuale che compare cliccando sul piccolo pulsantino posizionato sul limite destro del righello.

8) La Track List, posizionata tra l’Inspector e la Event display, è la sezione che, sebbene nel nostro progetto sia vuota, mostra l’elenco delle tracce presenti nel progetto che appaiono come una serie di rettangoli contenenti diverse funzioni.

Nella figura, la Track List contiene una traccia Signature (per indicare la metrica del progetto), due tracce audio, due tracce MIDI, una traccia FX (per gli effetti in modalità send, collocata all’interno di una traccia Folder chiamata FX Channels).

9) a sinistra della Track List è posizionato l’Inspector che mostra i parametri e le funzioni della traccia selezionata (che si mostra di colore chiaro). Nell’immagine seguente  possiamo vedere l’Inspector di una traccia audio.

L’Inspector è diviso in diverse sezioni che possono essere aperte cliccando con il mouse su di esse. Non tutte le sezioni potrebbero essere visibili e pertanto, cliccando all’interno dell’Inspector con il pulsante destro del mouse comparirà un elenco dove si potrà scegliere per la traccia selezionata quali sezioni visualizzare e quali nascondere.

10) Sulla destra della Track List è presente un’ampia area chiamata Display Event View che mostra tutti gli eventi e parti audio e midi, i file video, i dati delle tracce di automazione, gli eventi tempo, transpose ed arranger, che costituiscono il progetto.

11) le Barre per lo zoom, collocate in basso a destra della Display Event View, consentono di effettuare degli ingrandimenti della parte visualizzata nella finestra e un allargamento o un ristringimento dell’altezza delle tracce. Sono costituite da due fader con dei triangolini mobili, uno per lo zoom verticale (relativo alle tracce) e l’altro per quello orizzontale.

I fader presentano due piccoli pulsantini con una piccola freccia diretta verso il basso che aprono dei menu contestuali contenenti dei preset di zoom. Aprendo il menu relativo al fader verticale è possibile scegliere un’altezza precisa per le tracce che viene indicata in numero di righe, considerando che una riga è equivalente allo spazio occupato da una fila di pulsanti.

Il menu relativo al fader orizzontale invece mostrerà i preset del tempo totale che sarà visualizzato nella Display Event View (l’unità di misura visualizzata è la stessa del righello principale).

12) il cursore progetto è interno alla Event Display View e rappresenta il punto temporale di registrazione o di riproduzione degli eventi essendo costituito da una lunga barra verticale.

Sulla barra degli strumenti, attivando il pulsante Autoscroll il cursore progetto sarà sempre visibile e pertanto la finestra eventi verrà aggiornata ogni volta che il cursore supererà le due estremita della finestra stessa.

Accanto al pulsante c’è ne è uno piccolo e rettangolare con il simbolo dell’asterisco. Se attivato consentirà di non effettuare l’autoscroll nel momento in cui la parte o l’evento sarà in modalità di editing. Attivando l’opzione Stationary Cursor nella pagina Transport delle Preferences il cursore progetto rimarrà al centro della finestra eventi che verrà fatta scorrere da sinistra verso detra durante le fasi di registrazione e riproduzione.

13) Il Transport Panel è uno dei pochi elementi mobili all’interno di Cubase: è infatti possibile collocarlo in qualunque punto dello schermo semplicemente trascinandolo con il mouse. Come già visto in precedenza, è uno degli strumenti più utili poichè mostra, in un’unica soluzione o in preset personalizzabili, una serie di sezioni relative alle funzioni di registrazione e riproduzione degli eventi e delle parti nel progetto.

E’ diviso in diverse sezioni che possono essere mostrate o nascoste secondo le proprie esigenze di lavoro. Cliccando con il pulsante destro del mouse al suo interno appare un menu contestuale che mostra nella parte superiore la lista delle sezioni che sono visualizzate (segno di spunta alla sinistra del nome) o no, nella parte inferiore l’elenco dei preset di default e in basso la funzione Setup… con la quale è possibile creare dei preset personalizzati.

Lezione 1

Lezione 6

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Informazioni su silviorelandini

sound designer, docente di tecnologie musicali, direttore iitm
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2 risposte a Lezioni di Cubase – 5 (la finestra project)

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